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Giuseppe Nitti e i suoi assessori leghisti.

Per qualcuno la politica era “sangue e merda” e non sappiamo se oggi prevalga l’uno sull’altra.

Il perfetto detective, in presenza della pistola fumante, come se sino ad oggi le prove non fossero già sufficienti, potrà senza ombra di dubbio affermare che gli assessori leghisti designati da Giuseppe Nitti nella sua giunta sono addirittura due: Maria Santa Montanaro e Gino Pretoni, che ha rivestito anche i panni di vice sindaco.

(La foto e il post pubblicato da Davide Bellomo il 18 gennaio)

Qui parliamo dello stesso Davide Bellomo che fu il primo a correre a Casamassima per congratularsi con Giuseppe Nitti per l’elezione a sindaco.

(Gino Petroni, Giuseppe Nitti e Davide Bellomo il 24 giugno 2018)

La prova regina di tutto ciò è la foto pubblicata da Davide Bellomo che ritrae non solo la Montanaro e Petroni accanto a Bellomo (futuro possibile candidato alla presidenza della regione Puglia per la Lega?), ma anche Leo Rizzi, segretario cittadino e Pierangelo Calisi, uno dei referenti, già candidati nelle liste a sostegno del Nitti.

E mentre in molti si aspettano un chiarimento politico al quale pensiamo il sindaco Nitti tenterà di sfuggire, registriamo le prese di posizione del capogruppo PD in consiglio Comunale Andrea Palmieri e quella di Nicola Guerra, Civicamente, da poco passato nelle file della minoranza.

CIVISMO 4.0 a TRAZIONE LEGHISTA
Le contraddizioni emergono, prima o poi….

Durante il 1° Consiglio Comunale, all’insediamento della nuova amministrazione Nitti, durante un mio intervento, provai a squarciare il velo di ipocrisia di questa amministrazione pseudocivica, che aveva fra i più importanti rappresentanti, esponenti riconosciuti di centrodestra, che hanno ricoperto anche ruoli istituzionali, nelle passate amministrazioni casamassimesi.
Nello specifico, i due Assessori Montanaro e Petroni (già consiglieri ed assessori in amministrazioni di Centrodestra), il Presidente del Consiglio Valenzano (ex Forza Italia), i consiglieri comunali Nacarlo, Nitti e Pastore (ex consiglieri di centrodestra)
Pensavo, sbagliando, che quella mia denuncia potesse servire a far emergere, le sensazioni di molti elettori della coalizione “civica” rammaricati e delusi, nei giorni successivi alle elezioni ed alle nomine del sindaco, rispetto a quella fase nuova di cambiamento sperata e già tradita, cosiddetta “civica”.
Dichiarai che la luna di miele con gli elettori era già finita, prima di cominciare.
La realtà era un po’ diversa e ne ho preso atto.
Oggi leggendo un post e vedendo le foto di un incontro della Lega di Casamassima, con un suo candidato alle regionali, torno sull’argomento perché CHIAREZZA è necessaria, ma anche DOVEROSA.
Al Cittadini chiedo:
1) Questa Amministrazione può ancora considerarsi CIVICA?
2) I due assessori presenti all’incontro possono ancora, non considerarsi della Lega?
3) I più importanti rappresentanti della Lega a Casamassima, Leo Rizzi (segretario cittadino) e Pierangelo Calisi (referente locale), (nella foto accanto al candidato alle regionali) non erano candidati nelle liste del sindaco?
4) Questa Amministrazione Nitti, con due assessori della Lega, può definirsi A TRAZIONE LEGHISTA???
Qualcuno deve delle risposte a cittadini ed elettori.
Qualcuno deve dire, prima o poi, che non può rappresentare il civismo a Casamassima, se ha 2 assessori in giunta della Lega (Petroni e Montanaro).
Pongo questioni Politiche e non strumentali.
I cittadini hanno bisogno di chiarezza e non si può continuare in eterno a bluffare o a raccontare sciocchezze.
Attendiamo cortesi risposte, come cortesi sono le domande.

Andrea Palmieri
Capogruppo PD

Più sottile appare la presa di posizione di Nicola Guerra che mette in risalto quanto lo stesso Nitti scriveva a proposito di Salvini e della Lega il 16 agosto scorso:

POLITICA NAZIONALE

Ho sempre ritenuto che l’errore che si tende a commettere quando si è a capo di una coalizione o di un governo sia il cosiddetto “distacco dalla realtà” ovvero pensare erroneamente di essere un Dio onnipotente.

Fenomeno, questo, dovuto dalla scarsa capacità di gestire il “potere” per ignoranza o dal pensare di essere autosufficiente e di non aver bisogno dell’aiuto della propria squadra.
Nulla di più sbagliato!
Il confronto, lo scambio di idee e la capacità di saper fare passi indietro e passi di fianco portano solo a cose buone.

Ecco, a mio parere, Salvini è andato oltre mettendosi clamorosamente in un cul de sac per due ordini di motivi:
1- ha subito il “distacco dalla realtà” per scarsa capacità di gestire il potere.
2- si è “ubriacato” di consenso.

Quest’ultimo è, a mio avviso, un altro errore gravissimo poiché oggi più che mai il consenso è così “liquido” che la politica non può più ridursi a mera somma algebrica sui dati dei sondaggi.
Il consenso transita da un vaso ad un altro in un battito di ciglia.

Salvini, quindi, sta pagando e pagherà la sua arroganza politica. Arroganza che lo sta portando, tra le altre cose, a collezionare una serie di figuracce per le sue scelte contra legem, censurate anche dal Tar Lazio e dai Tribunali ordinari.
Che sia da monito per il futuro!

Stiamo raccogliendo in una teca preziosa il pensiero dei “peones” che, in soccorso del sindaco, non mancano di farci conoscere la loro visione.

(continua)

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