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Giuseppe Nitti e l’assessora della Lega Nord.

Tempismo perfetto quello di Maria Montanaro, che all’indomani di un Consiglio Comunale senza ombra di dubbio poco lusinghiero per l’intera maggioranza e per l’assessorato da lei guidato, decide, quasi d’emblée, di invitare l’on. Pinuccio Gallo e Domi Ciliberti per ufficializzare la costituzione della Lega Nord di Salvini qui a Casamassima.

E’ stato questo il senso di quella riunione convention presso un bar di via Bari in cui giovedì scorso, alla presenza di una ventina di partecipanti, la Lega mette radici al paesello indicando quale segretario cittadino il geometra Leo Rizzi, candidato alle ultime amministrative con Rivoltiamo Casamassima, la stessa lista che candidò l’avvocatessa che sposa politicamente le tesi del Salvini nazionale.

Ricordiamo che Maria Montanaro, assessore al Bilancio ed artefice involontaria di quella disputa apertasi con le minoranze proprio a proposito di quel Bilancio di Consolidamento che non pochi problemi ha creato, nonostante già candidata con la Lega di Salvini il 4 marzo scorso, aderì al civismo di Nitti candidato sindaco subendo anche un attacco frontale in campagna elettorale da Davide Carlucci, divenuto in seguito, alla stregua di Nitti, sindaco.

Ed è la posizione del sindaco Giuseppe Nitti, oggi, partecipe attivo di quell’Italia in Comune, al centro delle attenzioni. Considerato poi che parte degli assessori presenti in Giunta e liste fondamentali la coalizione, vedi Autonomia Cittadina, hanno mostrato interesse per questo nuovo partito, ci riferiamo ad Italia in Comune,  nato dall’esigenza di arginare la vecchia politica dei partiti, quali le conseguenze politiche?

Un’alleanza programmatica fra Italia in Comune e la Lega di Salvini?

Sembrerebbe fantascienza il solo pensarlo anche dopo aver sentito Federico Pizzazrotti, sindaco di Parma e segretario nazionale di Italia in Comune,  qualche sera fa ad 8 e mezzo dalla Gruber.

Ed allora?

Se è vero, come molti ed illustri commentatori politici affermano, che sarebbero proprio le posizioni di Salvini a fomentare questo clima di “razzismo” e “fascismo” non più latente che serpeggia nel Paese, come potrà Giuseppe Nitti giustificare la presenza oggi, più di ieri, di una esponente di quel movimento politico all’interno della “stanza dei bottoni” della sua amministrazione, che riportiamo alla memoria, aveva fatto del civismo la sua bandiera? E come dovremmo considerare gli interventi del sindaco Nitti a proposito della solidarietà espressa nei confronti  del concittadino Giacomo Petrelli a seguito dell’aggressione subita nella manifestazione antirazzista ed antifascista del 22 settembre scorso a Bari? Ed ancora, come interpretare la presenza di Nitti al presidio antifascista in Piazza Moro a Casamassima di domenica scorsa in cui la Lega non è stata dipinta in termini benevoli?

Lasciando perdere le considerazioni sul civismo elettorale di Nitti che ha “imbarcato” nelle sue fila non solo la Montanaro, che si credeva “pentita” per la scelta fatta il 4 marzo scorso, ma anche altri soggetti politici che mai hanno rinnegato il loro credo di centro destra, quali saranno le decisioni e le conclusioni politiche del sindaco in riferimento, non solo alla presenza divenuta oggi ancor più spinosa della Maria Montanaro all’interno della sua Giunta, ma che decide di strutturarsi come partito con tanto di segreteria politica con, pensiamo, relativa sede?

E poi, la maggioranza che sostiene il sindaco, in larga parte aderente alla società civile, lontana dai partiti e dalle sue logiche, che ha trovato nel vero civismo motivo di impulso affinché si potesse dare un contributo serio e fattivo al governo della Città cosa risponde nella presenza,  pensiamo imbarazzante, di una esponente della Lega?

Ed se credenti  dovrebbero rispondere all’interrogativo che pone Padre Alex Zanotelli.

(Clicca sull’immagine per sentire le parole di padre Zanotelli).

 

 

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