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Giuseppe Nitti uguale uguale a Mimmone Birardi.

C’era una volta, nel paesello a sud est la grande metropoli, una stradina in cui crescevano rigogliosi gli alberi di Natale.

Questa stradina della zona 167, con tanti gradini e gradoni, dimenticata dagli uomini e dagli amministratori pubblici che l’avevano rimossa dalle competenze, accessibile solo a piedi perché neanche in bici si poteva percorrere, era la meta preferita di tutti quei sindaci che, non sapendo che pesci pigliare quando arrivava il Natale,  la percorrevano il lungo e in largo alla ricerca dell’albero imponente da piazzare al centro della Piazza. Andavano lì, tagliavano l’albero più bello, promettevano di sistemare una volta per tutte i marciapiedi, che a causa delle radici tutti sollevati stavano, ma che sistematicamente, passata pure la Befana, non mantenevano, e andavano via tutti soddisfatti.

(Il Natale di Mimmone Birardi del 2013)

E così, dopo l’esperienza indimenticabile del Natale 2013, in cui un sindaco, Mimmone Birardi, decise proprio da quella stradina stradò, di prelevare l’albero di Natale che avrebbe arricchito la Piazza, anche per il Natale 2018, il nuovo sindaco Giuseppe Nitti non si è lasciato sfuggire l’occasione e, recatosi in tutta fretta in quella stradina stradò, scelto l’albero più bello, con un semplice zac  taglia quello più maestoso e lo sistema anch’egli in Piazza per il suo nuovo e fantasmagorico Blu Christmas di oltre 15 mila euro.

(Il Natale 2018 mentre, privato dei piedi, raggiunge la Piazza)

Certo, Mimmone Birardi non aveva partecipato alla Giornata dell’Albero come invece aveva fatto il sindaco giardiniere  Giuseppe Nitti che neanche quelli all’interno delle scuole tutelava, ma la promessa messa in giro era sempre la stessa: sistemeremo quella strada e se le finanze lo permetteranno, sistemati una volta per tutte i marciapiedi, pianteremo pure lì alberi di arancio che tanto bellina hanno fatto diventare via Sammichele.

(Questo è il luogo dove dimorava il Natale del 2013. Neanche un fiore per ricordarlo)

Nel frattempo, ma solo per fare del gossip spicciolo, l’ascensore della Scuola Marconi non funziona e alla Scuola Rodari, quella tutta nuova appena “inaugurata” sembra che “piova” nei piani bassi bassi.

Pazienza ci vuole, tanta pazienza.

 

 

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