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Gli attacchi frontali ad orologeria. Crisi imminente?

«Un attacco frontale ed a orologeria che mi stupisce per tempistica e contenuti», è quanto dichiarato dal sindaco Giuseppe Nitti in questi giorni alla stampa.

Certamente nulla di preoccupante visto che è la classica frase da copione che utilizza ogni uomo politico che si rispetti quando fra capo e coda arrivano notizie inerenti l’operato politico che non nutre le simpatie degli oppositori. Ma questa frase pronunciata dal sindaco di Casamassima a proposito della diatriba che speriamo rimanga nell’alveo tecnico-burocratico-politico senza la necessità di portarla in quello legal-giudiziario, crediamo non sia solo riferita alla faccenda riguardante il completamento della lottizzazione Auchan Degennaro, visti anche altri “attacchi frontali”, come dice il Nitti, su altri fronti.

E per fermarci all’attualità, uno non può che riguardare quella sentenza del Tar del Lazio che rendendo nulla l’ordinanza del sindaco di Tivoli in merito alla questione prostituzione sulle strade, renderebbe di fatto inutile anche la sua nonostante sia stata salutata con enfasi dai moralizzatori del paesello che si sono sperticati dal ringraziarlo e dal venerarlo per la decisione presa.

Ma anche un altro è l’attacco frontale recentissimo. E ci riferiamo a quell’interrogativo sulla decisione che si vorrà intraprendere per il nuovo depuratore e se gli atti prodotti possano bastare per la sua entrata in esercizio e per l’uso di diserbanti, che qualcuno sospetta essere chimici e quindi vietati, sui “giardinetti” pubblici e sugli spazi di verde incolto di cui il paesello abbonda. Per non parlare di quelle aree oggetto di attenzione da pollice verde del Nitti in campagna elettorale – vedi via Turi – che si sono rivelate solo buone azioni acchiappa voti e che una volta indossata la fascia, sono tornate all’incuria e all’abbandono di sempre.

Come contorno anche altri attacchi frontali potrebbero riguardare, per esempio, le scuole, una in particolare, in cui i lavori sono ripresi ma non si sa a che condizione oppure il bilancio dagli strani numeri e quei lavori, campo sportivo e villa comunale, ancora con buchi neri da scoprire. Se a tutto questo dovessimo aggiungere gli aspetti oscuri intorno alla vicenda del consigliere comunale di opposizione vittima di lancio di uova, potrebbero esserci motivi di imbarazzo come quelli esposti dalla stampa qualche giorno fa.

Ma quello che potrebbe impensierire sul serio il sindaco ed una parte molto ristretta della maggioranza, potrebbero essere le prese di posizione, sempre più critiche, da parte di qualcuno all’interno della maggioranza di governo cittadino, che comincerebbe a mettere a fuoco che quella facilità nel decidere anche su questioni spinose che abbondano sulle labbra di molti nel paesello, è irta di difficoltà che si vorrebbero tenere lontane offuscandole alla vista. L’aria che si respira all’interno della maggioranza non è affatto buona e quando anche qualche insospettabile comincia ad interrogarsi sul cammino intrapreso, qualcosa nella fantomatica e granitica maggioranza a undici potrebbe incrinarsi per dar vita a qualcosa di nuovo.

Ma di tutto questo le minoranze tacciono dando conferma alle malelingue di supporre che la maggioranza, passata da 11 a 15, continui ad interpretare il ruolo di pubblico non pagante perché incapace di portare a termine e con orgoglio e coerenza il compito di pungolo e verifica e controllo costante degli atti messi in campo da una maggioranza in difficoltà.

Continuare a credere che la barca della maggioranza vada a gonfie vele e che non si siano aperte delle falle nello scafo lo lasciamo pensare a quei pochissimi che si sono illusi che all’interno dell’uovo di Pasqua comprato al centro commerciale ci sarebbe stato l’orologio Santos De Cartier da oltre 20 mila euro e non quello fintamente cinese da 1 euro e 50 (compresa la batteria) che hanno invece trovato e che segna l’ora esatta solo due volte al giorno.

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