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Governo di responsabilità?

Se i rumors intorno al Partito Democratico di Casamassima impegnato a costruire le basi per un governo di salute pubblica aperto a forze politiche apparentemente eterogenee ma mosse dalla responsabilità di smuovere le cause dell’immobilismo in cui il paesello a sud est si trova a combattere da anni avessero un seguito, si aprirebbe uno scenario politico del tutto nuovo degno di attenzione da parte di tutti.

Gli effetti degli schieramenti che sino ad oggi hanno tentato maldestramente e goffamente di governare la piccola cittadina sono sotto gli occhi di tutti. Centro destra e centro sinistra, almeno nella composizione della vulgata comune, hanno fallito miseramente portando a gestioni commissariali che si sono dimostrate non all’altezza e che ulteriori interrogativi hanno messo in campo senza risolvere alcunché. Anche l’ultima amministrazione, autoreferenziale  e priva di quella spinta propulsiva che liste personali del sindaco hanno fortemente deteriorato occupandosi solo della “gestione delle poltrone”, sono la dimostrazione plastica di quanto affermiamo.

E così, se il PD, insieme a Liberi e Uguali e al gruppo capitanato da Pino Gengo a cui seguirà anche quello  della Nica Ferri che non farebbe mancare il suo appoggio, dovesse prendere forma e sostanza, Casamassima vivrebbe per la prima volta nella sua storia la possibilità di gettare le basi e le fondamenta per quella responsabilità a parole più volte cercata ma mai tentata concretamente. Pensiamo che tale fondamento, però, non possa rinchiudersi in se stesso ma operare per allargare il consenso su un progetto che in prima battuta non può che vederci favorevoli. E qui ci riferiamo a quelle forze politiche impegnate in un braccio di ferro che oltre la testimonianza fine a se stessa, nulla potrebbero nel nome della conservazione di ideali che i cittadini non riconoscono più come essenziali.

Anche il civismo che in questi ultimi anni si è fortemente rafforzato e che in Autonomia Cittadina trova la sua massima espressione, non potrà rimanere indifferente a questa presa di coscienza dei partiti tradizionali, a lungo combattuti per il proprio immobilismo e che oggi, attraverso un concreto e visibile cambio di rotta, tentano la strada della ricostruzione. Solo un incosciente, e Giuseppe Nitti non lo è,  non potrebbe  mettere da parte la sicumera che sino ad oggi ha caratterizzato il suo percorso per ripensare il cammino. Difficile sarebbe convincere, e due anni di esperienza politica son troppo pochi,  quelli che riponevano fiducia in lui e che lo vedevano come ultimo baluardo contro i partiti arruffoni, continuare a concedergli fiducia quando proprio i partiti che lui voleva sconfiggere sul terreno di un ipotetico e sperato buon governo, lo stoppassero inesorabilmente attraverso il pragmatismo che vorrebbero mettere in campo.

E questo tornare sui propri passi sarebbe auspicabile anche perché Autonomia Cittadina e il suo segretario politico, Pinuccio Fortunato, ad oggi hanno nicchiato sulle ragioni logiche politiche che vedevano nel giovane avvocato trentunenne il candidato sindaco ideale, perché i motivi dichiarati il quella serata Burian di cui abbiamo già parlato, non ci sembrano sufficienti. Pensiamo che anche l’intera alleanza che sostiene Nitti avrà ragioni sufficienti per interrogarsi; (ci riferiamo a Civicamente guidata da Rubino & Guerra con il sostentamento di frange che hanno abbandonato il Ronghi, senza peso specifico, lungo il cammino).

Ma pure il Movimento 5 Stelle, viste anche le vicissitudini ultime a livello nazionale, non potrà chiudersi in se stesso senza dare e contribuire come sa a un tentativo, il primo per i casamassimesi, di incamminarsi per un sentiero che oggi non sappiamo se diventerà autostrada.

Nel frattempo tifosi da stadio, mossi per lo più da interessi di bottega e vecchi rancori, attraverso ricostruzioni fantasiose e prive di fondamento alcuno, commentano simile possibile nuovo scenario denigrando l’ipotesi che oggi gli spiazza inesorabilmente facendogli crollare i sogni che li vorrebbero ancora protagonisti del nulla cosmico fin qui prodotto.

Il consiglio che sommessamente vorremmo porgere all’attenzione di quegli uomini e di quelle donne impegnati in questa nuovo cammino è che dovranno ponderare bene i nomi dei candidati in campo per evitare spiacevoli e conseguenti fraintendimenti che inevitabilmente sarebbero terreno fertile per i competitor in campo. Ci auguriamo altresì che il candidato sindaco chiamato a guidare questa nuova coalizione non abbia nessun tipo di legame con le vicissitudini politiche del recente passato che male si coniugherebbero con il progetto che si vorrà proporre ed in ultimo, non certo per importanza, che il programma di governo si basi su pochi ed essenziali punti che sarebbe inutile qui stare ad elencare.

Solo per il momento, però.

 

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