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Grandi manovre sulle (altre) stanze ai piedi del Comune.

Dopo la concessione di stanze al comitato feste, ancora grandi manovre intorno a quelle altre stanze che si affacciano nell’androne dell’Ingresso Storico e Monumentale del Comune di Casamassima.

Mentre qualcuno, sghignazzando, immagina che la stanza che si chiede di liberare immediatamente possa essere occupata magari da qualche altro comitato sorto per santi o madonne, l’ASERC (Associazione Emergenza Radio Casamassima), vive lo sgomento.

Sembrerebbe si sia richiesto di liberare una delle stanze attualmente occupate dall’Associazione.

Ma liberarla, per farne cosa?

Varie ipotesi in queste ore stanno prendendo vigore.

Una di queste, non confermata, destinerebbe quella stanza al C.O.C. (Centro Operativo Comunale). In virtù della Determina n. 234 del 13 dicembre 2017, (Affidamento incarico di assistenza al RUP per redazione del piano comunale di protezione civile), si affidava alla 3P LAB Srl, per un costo pari a € 10.004, l’incarico di supporto del RUP per l’aggiornamento, informatizzazione e adeguamento del vigente Piano di Protezione Civile dell’Ente e, quindi, per la redazione del Piano di Emergenza Comunale.

Dato atto che il Comune di Casamassima ha adottato nell’anno 2008 il Piano Comunale di protezione civile che tuttavia, alla luce dell’intervenuto mutamento normativo nazionale e regionale, nonché dei cambiamenti del tessuto urbano e delle attività svolte sul territorio, appare totalmente superato ed occorre quindi provvedere al suo aggiornamento ed adeguamento. Infatti, affinché il Piano di Emergenza Comunale risulti efficace in situazioni di emergenza e calamità che dovessero manifestarsi sul territorio comunale è infatti necessario che sia adeguato alle prescrizioni normative ed alle condizioni del territorio;…..

Tali disposizioni imporrebbero ai municipi, fra le altre cose, di adibire al piano terra, un C.O.C., appunto il Centro Operativo Comunale,  a supporto del Sindaco, autorità di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità. Tale centro operativo dovrebbe essere munito di:

  • Telefono e fax
  • Apparato ricetrasmittente
  • Gruppo elettrogeno
  • Lampada d’emergenza
  • Computer e stampante
  • Collegamento internet
  • Carte topografiche e toponomastiche del territorio comunale
  • Piano Assetto Idrogeologico
  • Cartografie della rete fognante comunale, della rete di distribuzione del gas, della rete idrica, della rete di distribuzione dell’energia elettrica
  • Cartografia delle aree di attesa e di ammassamento
  • Elenchi della popolazione non autosufficienti per indirizzo
  • Elenco telefonico dei numeri delle utenze utili in caso di emergenza.

Altra ipotesi porterebbe a ritenere quella stanza, che si affaccia direttamente in Piazza Moro, ad un utilizzo istituzionale di qualche ufficio attualmente in altro luogo.

Ma un dubbio amletico assale i più.

Che si sia cominciato da quella stanza l’intento per trasferire l’ASERC in altro luogo?

Staremo a vedere.

 

 

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