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I candidati: ma voi che direste? Ma voi che fareste? Ma voi, chi siete veramente?

Qualcuno potrebbe obiettare che il futuro sindaco di Casamassima si dovrebbe occupare di “armonizzare” gli uffici, rendere “bella” e “accogliente” la piazza, impegnarsi nelle periferie, curare le scuole, rispettare i diversamente abili, avere un occhio di riguardo nei confronti delle fasce più deboli delle cittadine e dei cittadini che si candida ad amministrare, di “costruire” parchi cittadini, di non permettere che le strade diventino “groviera”, che l’acqua bene primario sia sempre sicura e che finalmente il paesello sia dotato di un servizio fognante efficiente e privo di deficienze addirittura sanzionate, che i danari pubblici siano spesi con più oculatezza e di mettere in atto tutto quello che attiene il territorio e la sua salvaguardia, ma non è così.

Almeno non è solo così.

Casamassima, per fortuna o per sfortuna di qualcuno, non è una repubblica a se o una città stato le cui mura garantiscono il rifiuto ad aprirsi al mondo esterno che ci circonda, ed è per questo, proprio perché i confini sono labili ed inesistenti, che non solo i sindaci che si candidano, ma tutta quella marea di candidati consiglieri che si contendono un posto nell’assise più importante della città, dovrebbero avere l’obbligo, non solo morale, di presentarsi per intero senza nasconderci nulla.

Perché dovremmo consegnare nelle mani sbagliate il nostro avvenire a chi, anche se perfetto nell’amministrazione, poi i nostri principi basilari non li rispetta o ha un convincimento che ci farebbe vergognare di averlo eletto?

Qualche giorno fa, per esempio, a Cannes dove si presentano films e registi accompagnati dalle  attrici e dagli attori, una giovane attrice, Manal Issa, approfittando della vetrina mondiale ha sfilato sul tappeto rosso alla presentazione del film “Solo: A Star Wars Story” con un cartello su cui era scritto:

“Stop the Attack on Gaza”.

E’ solo una semplice attrice di 26 anni, probabilmente all’inizio della carriera ed è per questo che molti si chiedono perché mai avrebbe dovuto mettersi contro le maggiori case di distribuzione e i produttori che i film li finanziano per quell’invito perentorio

“Stop attacchi a Gaza”

in riferimento alla carneficina, già oltre 60 i morti palestinesi compresi bambini di solo 8 mesi, per quella sciagurata decisione del presidente degli U.S.A. Trump di aprire l’ambasciata americana a Gerusalemme. Ma lei, nonostante sia solo un’attrice non si è nascosta: ha gridato forte il suo convincimento. Onore a questa donna; onore alla sua forza.

Cosa hanno da dire i nostri cari candidati sindaci e la pletora dei 183 consiglieri che con i loro santini, oltre che ad intasarci le tasche anche la vista ci annebbiano sui social con quei filmatini da 4 soldi che solo a vederli ti viene l’orticaria?

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

Cosa avranno da dire poi sugli oltre 160 morti sul lavoro che dall’inizio dell’anno stanno rendendo il precario mondo del lavoro un cimitero? Anche stamattina, qui vicino, all’ILVA di Taranto, un giovane di solo 28 anni è morto perché per mantenere la sua famiglia e i suoi due bambini, doveva lavorare.

Che la terra ti sia lieve, Angelo Fuggiano.

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

 

 

E della donna, cosa pensano i nostri prodi ed ineguagliabili candidati sindaco oltre al fatto che sono necessarie per la formazione delle liste?

Al paesello una giovane ventenne selvaggiamente picchiata che ha rischiato anche di essere violentata per strada dal suo convivente e niente.

Neanche un briciolo di ipocrita solidarietà ha provato a balbettare questa marea di candidati che li ritrovi pure nel panificio con quei santini lasciati lì come fossero buoni sconto.

Neanche una parola si sono sporcati a dire o scrivere.

E se volessimo proprio strafare vorremmo sapere cosa ne pensate di quella settantina di immigrati che prima o poi dovremo ospitare nella nostra cittadina, oppure cosa pensate della comunità gay oppure sull’uso di droghe che anche al paesello non manca…

E no, cari voi che vi candidate a sindaco e a consiglieri con quelle facce photoshoppate che neanche vostra madre vi riconoscerebbe figuratevi i familiari che il pacchetto di voti vi devono garantire se ci accontentiamo di quelle 4 stronzate che propinerete sino al 9 giugno.

Spogliatevi dell’apparenza e mostrate la sostanza.

Ma voi, chi siete veramente?

 

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