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I comunicati irritanti del sindaco Nitti.

Esattamente dopo 5 giorni le risposte che non c’erano, di colpo, all’improvviso, prendono forma attraverso quel post pubblicato in fretta e furia – l’errore madornale lo certifica -, in cui il sindaco del paesello comunicava i dati inerenti il covid.

(Il post originale del sindaco pubblicato il 2 marzo 2021 alle ore 18.15 sul suo profilo Facebook e poi modificato)

Il 25 febbraio scorso, appunto 5 giorni fa, il consigliere Palmieri durante il consiglio comunale aveva interrogato il sindaco circa l’andamento del contagio all’interno delle scuole. Con una risposta rocambolesca al limite della comprensione razionale, il Nitti portatore di fascia, dribblava la domanda appellandosi alle disposizione di legge, ai dati in possesso solo dei dirigenti scolastici e della ASL oppure del Prefetto … ed altre amenità del genere per non dare nessun dato.

Per chi fosse interessato qui l’interrogazione di Palmieri in consiglio comunale e la non risposta del sindaco Nitti:

E poi, 5 giorni dopo, con quel comunicato stringato ed irritante, comunicava al suo popolo che i contagi avevano avuto una impennata e che tranquillamente e senza affanno alcuno, il popolo, avrebbe dovuto aspettare le decisioni che lui, insieme a qualcun altro unto dal Signore, stava prendendo per una ordinanza restrittiva.

La domanda che sorge spontanea e che quasi tutti dovrebbero porsi è:

Ma i dati comunicati sono comprensivi anche di quelli inerenti le scuole?

Perché un dubbio ci assale.

Se 5 giorni fa erano solo i dirigenti scolastici a dover conoscere nel dettaglio il numero, il sindaco attraverso quali rocambolesche manovre è riuscito ad ottenerli? E poi perché questi ardimentosi stratagemmi non li ha portati in consiglio comunale che dovrebbe essere il luogo deputato per eccellenza per comunicazioni di questo genere?

E poi, dove sono le giustificazioni sull’ordinanza n. 6 del 31/01/21 attraverso la quale il sindaco, unico caso in Italia, chiudeva ed ordinava la didattica in remoto solo ed unicamente ad una classe?

Eppure sono tante le circolari emanate in questo ultimo periodo dai dirigenti scolastici che, causa presunti contagi, quarantene, tamponi e tutto quello che potrebbe essere ascritto al covid, chiudono ed interdicono classi consigliando o obbligando la didattica a distanza.

Ed allora come stanno realmente le cose?

La curva dei contagi che aumenta fra le più giovani fasce di età preoccupa solo noi?

Ma la salute dei più piccoli è o no una priorità?

Come mai l’autorità sanitaria locale, quella personificata dal sindaco, non mette di fronte alla realtà i cittadini con una comunicazione costante e trasparente attraverso numeri chiari ed esaustivi sull’andamento del contagio? Perché, continua presuntuosamente a svolgere il suo ruolo volendo convincere se stesso e poi tutti gli altri, di essere l‘unico depositario della verità proferita di cui tutti sono in attesa?

Da più parti gli viene chiesto di adoperare, come altri suoi colleghi già fanno, modelli comprensibili ed appunto trasparenti, che non lasciando alibi, fotografando la realtà, possano, in qualche modo, con la consapevolezza di ognuno, modificare in positivo gli effetti sull’intera cittadinanza.

Non sarebbe questa una forma di prevenzione?

(Esempio di bollettino epidemiologico che si potrebbe adottare)

Ma tutto questo sembra essere improponibile ad un sindaco che molto probabilmente non ha compreso ancora quale sia il suo ruolo interpretando le norme anche di buon senso in maniera del tutto “asincrona” rispetto alla realtà.

Ma un altra domanda ci assale.

Ma è possibile che riconosciuti e valenti medici presenti all’interno della sua maggioranza sempre pronti a perorare su ogni causa investa il sindaco, non abbiano nulla da eccepire rispetto a comportamenti di questo tipo?

Ma pensate basti richiedere un minuto di raccoglimento per il personale medico caduto a causa del covid nell’esercizio della propria missione per tranquillizzare le coscienze?

Nel frattempo, come nelle migliori tradizioni, dopo 22 ore dalla sua ultima comunicazione, il sindaco Nitti annuncia, come un Conte qualsiasi, la sua diretta alle ore 20 di oggi.

Per tener viva la suspense.

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