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Il brodo primordiale.

Escludendo Franco Pignataro (sempre a destra) e la nomina di Franco Reginella a coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, il movimento di destra di Giorgia Meloni, nulla appare sull’orizzonte politico di Casamassima.

A destra come a sinistra, passando per il centro, sembra che niente possa attirare l’attenzione del cittadino distratto del paesello che aspetta il nuovo messia. Il centro sinistra, uscito distrutto dall’ultima amministrazione, cercherà il suo nuovo centro di gravitazione universale solo dopo un assemblea del PD che si dovrebbe tenere sul finire della prossima settimana e che sarà propedeutica a quel congresso che potrà svolgersi dal 1° al 18 ottobre prossimo. Molti danno già con le valigie dietro la porta il segretario cittadino Adriano Bizzoco, ma pensiamo che qualche effetto stroboscopico possa meravigliare i nostri sogni. Le elezioni, non solo quelle amministrative, ma anche le politiche sono alle porte e non vorremmo scorgere il nome di qualcuno a noi molto “caro” candidato alla Camera.

Libera Casamassima, come peraltro tutti, è impegnata, come Berta, a filare la trama di quella che potrebbe essere la sua nuova collocazione. Non sappiamo se prevarranno le vecchie logiche del centro sinistra o quelle che la vorrebbero una volta, Controvento.

Staremo a vedere.

I fuoriusciti dal PD di Renzi e di Bizzoco, potrebbero, insieme a un vecchio saggio della politica nostrana, fondare ed aprire anche al paesello una sezione cittadina di MdP – Articolo 1 che dovrebbe scacciare i demoni della vecchia passata amministrazione.

Andrea Palmieri? Rocco Bagalà? Antonietta Spinelli?

Possibili cofondatori?

Per il resto calma piatta.

Nel frattempo i giornali raccontano di incontri al vertice fra i vecchi amici di banco (mai sia a chiamarli compagni), Franco Pastore di Autonomia Cittadina  e Franco Pignataro di Fratelli d’Italia. Sono anni che ci tediano sempre con la solita storia.

Gli stessi giornali, però, non ci informano se il nuovo segretario politico del Movimento Autonomista, Pinuccio Fortunato, ne sia a conoscenza e se anch’egli partecipi a questi incontri al “vertice”.

E proseguendo con le ricostruzioni giornalistiche si scorgerebbe uno stanco Vito Rodi, dato ormai come ex Autonomia in rotta di avvicinamento con la sfiduciata ex Presidentessa del Consiglio Nica Ferri, possibile candidata a sindaco, un Rino Carelli che diventerebbe fittiano e che stringerebbe alleanze con Gino Petroni e Maria Montanaro, attualmente referente locale per Forza Italia che penderebbe dalle labbra di Massimo Cassano che uscito dal gruppo di Alfano il 25 luglio scorso è tornato in Forza Italia.

Insomma, per riempire le pagine dei giornali tutto fa brodo, ma il brodo primordiale di cui è composta attualmente la politica nostrana dovrà fare i conti con l’evoluzionismo che oggi appare ancora lontano.

Nel frattempo l’associazionismo culturale, sempre culturali sono le associazioni, affilano le lame. Anche lì ci sono i voti da raccogliere.

Per finire, sembrerebbe, così raccontano i beni informati, che il Commissario Prefettizio abbia bisogno di un segretario particolare che gli smisti quella caterva di lettere che da ogni dove gli vengono inviate. Ma avrà il tempo di leggerle?

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