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Il camper è pronto

Solo un bravo disegnatore,
oramai, potrebbe riuscire a far capire al Cessa sindaco cosa veramente ci
vorrebbe per tentare di far decollare l’amministrazione da lui guidata e mai
partita. In prosa ed in musica, grandissima parte della coalizione che lo ha
visto vincente, gli ha ripetuto sino all’inverosimile quanto avrebbe dovuto
fare, lui, il Cessa, affinché i malumori, le prese di posizione, i distinguo,
le criticità messe in campo, i malumori si potessero tentare di azzerare per
ripartire e realizzare finalmente, escluse le trovate ancora propagandistiche e
vuote, il bene comune.

E prima il Nitti, poi la Verna e Fortunato, e poi
Realtà Italia della Forleo, e poi Matarrese e la sua SEL e poi la Zizzo e quello strano modo
di comunicare l’uscita dal PD, e poi il Raffaele Bellomo e la lista nata dalle
ceneri di quella di Vito Cessa per Casamassima, insomma, una catastrofe dopo l’altra. Senza dimenticare la presidente
del consiglio che non pochi “problemi” ha creato e crea. Inframmezzate, le
questioni politiche dirimenti, dalla gestione della cosa pubblica che proprio
non si è vista, a parte i soliti slogan. Acqua potabile, scuole e raccolta differenziata,
solo per citare i casi più gravi, hanno caratterizzato il mandato di Cessa sino
ad oggi.

Tutti i soggetti in campo,
compresi la Borracci
e il Rella, ma loro quasi in sordina, nelle segrete stanze, chiedevano e
chiedono un azzeramento della giunta che passasse dalle dimissioni del sindaco.

Dimissioni, che ricordiamo ai
pochi distratti, sarebbero per il sindaco una prova di esistenza in vita, la
sua, nei confronti di tutti questi soggetti che lamentano qualcosa e che lui
potrebbe sfruttare a suo beneficio nei 20 giorni che la legge gli mette a
disposizione per far rientrare la crisi.

Giunta sbilanciata a favore del
PD non si sa ancora per quale strano motivo e che, per la parte diciamo scelta
in prima persona del sindaco, con la
Lioce, Cristofaro per finire con quel Cristantielli
assessore, ha lasciato più di quello che lascerebbe una polpetta avvelenata al
topo. Ma il sindaco, nonostante ultimamente anche dalla stampa locale si chieda
una presa di posizione netta e chiara,
da quell’orecchio non ci vuol sentire e che fa? Tenta maldestramente di mettere
attorno ad un tavolo tutta la vecchia coalizione, compresa Libera Casamassima
dei Nitti, Realtà Italia e SEL, Civicamente di Bellomo, le ACLI della Zizzo (a
proposito, la Zizzo
con le ACLI è stata eletta? pensavo fosse in coppia con il Palmieri sui
“santini” e manifesti elettorali e quindi come mai oggi si presenta ai tavoli
con il Purgatorio?), la Verna
e Fortunato e quello strano gruppo misto di cui sono portatori sani di che, la Ferri e il suo nuovo gruppo,
la Nero
rappresentata dalla Calabretto e l’onnipresente e sempre colpevole PD del
Bizzoco segretario, per decidere il suo di futuro.

Ma non si presenta al tavolo dimissionario, per tentare quindi di
dirimere le questioni sul tappeto e lasciare il cerino acceso nelle mani di
quelli che chiedono e puntualizzano, ma ancora con la fascia al collo. Vuol
essere sicuro del futuro, del suo futuro, questo sindaco, e prima di prendere
qualsiasi decisione si vuole assicurare l’avvenire. Ma non ci stanno i
protagonisti la soap opera di quella che è ormai diventata l’amministrazione
Cessa a Casamassima. Vogliono una presa di posizione netta e ufficiale da parte
del sindaco: vogliono che prenda coscienza che sino ad oggi ha sbagliato tutto
e che ponga rimedio attraverso l’atto formale delle dimissioni che lascerebbero
nelle mani dei “distinguo” l’onere della volontà o meno di cambiarlo lo stato
dei luoghi.

Ed è per questo che il sindaco
ancora una volta tenta con imbarazzante goffaggine di ricucire il tessuto ormai
logoro della coalizione, convocando un tavolo politico della maggioranza iniziale a cui, sembra, nessuno abbia
voglia di continuare a sedere.

“Procedere però ad un azzeramento tout court, senza aver prima
verificato l’esistenza di eventuali punti di intesa dai quali ripartire, lo
ritengo un atto sbagliato se, da sindaco, guardo alle tante imminenti scadenze
amministrative”,
questo scrive il sindaco sulla convocazione che inoltra a
tutti, proprio tutti della ex coalizione che rimandano al sindaco, attraverso
vari e convergenti comunicati, che la scelta di proseguire in questo modo disinvolto
da parte del sindaco, nonostante i mille problemi riscontrai, non va bene.
Vogliono e giustamente, aggiungo io, un atto di responsabilità da parte del
sindaco il quale una volta per tutte deve prendere coscienza dei danni che le
sue scelte hanno prodotto e che sta pagando il paesello a sud est incolpevole,
e che ci sia veramente e non a chiacchiere, la sana e unica e vera volontà di
porvi rimedio senza che ci sia certezza sul suo prosieguo amministrativo
catastrofico che lui sottintende imprescindibile per il suo futuro da sindaco.
La voglia spasmodica del Cessa sindaco che a ogni costo vuole aver certezza di
indossare la fascia non tiene conto di quello che rappresenta la buona
amministrazione cui ci ha disabituato da tempo.

Le risposte alla richiesta del
sindaco che chiedeva per le 20 di oggi un incontro con tutti, non si lasciano
attendere. Stancamente tutti, ma proprio tutti con qualcuno anche commosso per questa tardiva ed inutile
convocazione,  ricordano al sindaco che
ci si potrà sedere al tavolo solo a patto che egli prenda l’unica decisone
possibile per uscire da questa crisi che nulla ha fatto per evitare:
dimissioni, azzeramento della giunta e conseguente tavolo per verificare se ci
siano o meno le condizioni per proseguire il mandato amministrativo.

Ma oggi è la vigilia di un lungo
ponte e forse il sindaco stanco dei danni procurati al paesello a sud est, con
le vacanze estive interrotte così bruscamente e stanco dei bambini che una
scuola vorrebbero, con il camper pronto e rifornito decide di partire per un
meritato riposo e scrive, alle 14.44:

Buongiorno a tutti.

Alla luce delle mail ricevute da alcuni di voi, e che tutti avrete
letto, mi trovo costretto ad annullare l’incontro previsto per stasera. Mi
riservo di prendere nuove decisioni, sulle quali vi terrò ovviamente informati.

E canticchiando Che
bella cosa na jurnata
e sole, mette in moto e parte.

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