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Il dimensionamento scolastico a Casamassima: la confusione regna sovrana.

Su una cosa si può stare tranquilli al paesello a sud est la grande metropoli: quando la politica mette “mani” sulle scuole e sull’istruzione, il disastro in agguato è sempre dietro l’angolo. Ed un qualcosa di così innato nell’uomo politicus nostrano che le differenze di schieramento fra destra, sinistra, centro e senza bandiera apparente, non rappresentano né un argine e neppure una linea di demarcazione insormontabile. Se alla politica dovessimo poi aggiungere le scuole stesse e le varie sue componenti e anime che in guerra perenne l’una contro l’altra armate sono con un gioco al massacro che ha dell’incredibile dove le proposte di “offerta formative” all’avanguardia servono solo a mascherare la cercata “supremazia” di una scuola sull’altra, il quadro desolante sarebbe completo.

In questo clima, che non è mai cambiato, prendono corpo le decisioni della politica.

Con il grande Mimmone Birardi la scelta che portò all’accorpamento dell’Istituto Superiore di Casamassima con il Majorana di Bari e che oggi, nonostante all’epoca incontri, riunioni, consigli comunali aperti anche ad assessori regionali all’istruzione, ne mettevano in discussione la validità, si è rivelata una scelta sbagliata e fortemente critica. Anche la sua proposta di istituire i Comprensivi venne sonoramente bocciata dalla Regione.

Ed anche il sindaco seguente, Vito Cessa, ha lasciato un ricordo non certo roseo sulle scuole. Soprassedendo sul dimensionamento scolastico rimandato causa “inagibilità” di due scuole, ci ha lasciato l’esperienza traumatica e desolante dell’affitto e del turno serale ai cittadini bambini studenti colpevoli solo di voler andare a scuola ad imparare.

E con il nuovo sindaco Giuseppe Nitti, il trend delle decisioni discutibili e opinabili, sarà confermato o smentito?

Vediamo in dettaglio cosa ci raccontano le cronache in merito alle proposte di dimensionamento scolastico che il Nitti sindaco ha in serbo per le scuole di Casamassima:

  • Istituire un Istituto Comprensivo fra Scuola Media Secondaria di primo grado Dante Alighieri (centrale + succursale) con la Scuola Primaria G. Marconi;
  • Lasciare il Circolo Didattico G. Rodari composto dalla Scuola Primaria e dalle Scuole dell’Infanzia B. Ciari e C. Collodi, ampliandolo con l’ingresso della Scuola dell’infanzia Don Milani e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna) oggi in capo alla Marconi;
  • Per l’Istituto Superiore Majorana vorrebbe l’autonomia e in subordine, non disdegnerebbe l’accorpamento con l’Istituto Superiore di Turi.

I numeri degli iscritti, fondamentali, che la proposta del sindaco mette sul tappeto, a detta di molti, non sarebbero neppure reali, visto che si riferiscono a dati risalenti al 2016, ma tralasciando questi particolari, alcune domande sorgono spontanee.

Non sapendo se il sindaco sa che si intende di solito per istituto comprensivo l’accorpamento di secondaria di primo grado più primaria più infanzia e se per la sua personale interpretazione il comprensivo stesso rappresenti una nota di merito o di demerito, non riusciamo a capire quale le ragioni che lo spingano ad optare per un accorpamento della Media Dante Alighieri con la Marconi e non con la Rodari.

Ha merito la Marconi a guadagnarsi la fiducia di arrivare sino alla media e quindi la Rodari a demeritarsi qualcosa oppure è la Rodari a guadagnarci qualcosa non andandosi a sobbarcare i problemi della media?

Interrogativo da perderci il sonno.

Nota dolente il Majorana. Avendo preso coscienza tutti che più di qualcosa non va proprio con l’Alberghiero di Casamassima, si chiede timidamente l’autonomia, che il sindaco sa perfettamente mai gli sarà concessa per quest’anno visto il numero degli iscritti e in subordine, l’accorpamento affiliazione con l’Istituto Superiore Pertini di Turi. Di questo istituto abbiamo già parlato (clicca qui per rileggere) e non ci sembra proprio abbia le “carte in regola” per rappresentare una buona base di partenza per il rilancio dell’alberghiero del paesello visto che fra gli innumerevoli indirizzi di cui dispone e che non gli hanno permesso di decollare, nessuno sembra conforme all’alberghiero. Ed allora perché questa proposta che appare a prima vista masochistica?

Ma anche le minoranze, tanto per non farci mancare nulla, avanzano le loro proposte.

1° ipotesi

  • Circolo Didattico G. Marconi, con la Primaria Marconi e la Scuola dell’Infanzia Don Milani;
  • Circolo Didattico G. Rodari, con la Primaria Rodari e le Scuole dell’Infanzia Collodi, B. Ciari e Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna);
  • Accorpamento della Scuola Media Secondaria di primo grado Dante Alighieri con l’Istituto Comprensivo di Sammichele di Bari.

2° ipotesi

  • Istituzione di Istituto Comprensivo fra la Media Dante Alighieri (centrale + succursale) con la Primaria G. Rodari, Scuola dell’Infanzia Collodi, Scuola dell’Infanzia Madre Teresa di Calcutta (via Lapenna);
  • Circolo Didattico G. Marconi composto dalla Primaria Marconi e dall’Infanzia Don Milani e B. Ciari.

Le minoranze poi, in riferimento all’Istituto Superiore Majorana, propongono l’accorpamento con l’Alberghiero Consoli di Castellana Grotte.

Anche qui, non sapendo bene se l’istituzione del Comprensivo sia un merito o un demerito, come per la proposta del sindaco, non si riesce bene a capire per quale motivo si sceglie di accorpare la Scuola Media con una primaria anziché con l’altra, anche se appare chiaro, e sono i numeri denunciati a dichiararlo, oltre che la Media Dante Alighieri, anche la Primaria Rodari e tutto il circolo, almeno così come configurato ad oggi, sono le realtà scolastiche che soffrono la mancanza di iscrizioni.

Alla luce delle proposte in campo, vediamo degna di attenzione solo la 1° ipotesi proposta dalle minoranze la più congeniale: la rimodulazione dei Circoli Didattici Marconi e Rodari rappresenterebbe anche un vantaggio “economico” per le casse pubbliche evitando quelle spese di affitto per le classi ospitate alla strada in via Lapenna che finalmente, dopo anni, farebbe entrare quei piccoli studenti in una vera Scuola.

Per la Media Dante Alighieri, anche se le linee guida del Ministero consigliano l’istituzione di Istituti Comprensivi all’interno dello stesso Comune, vista la particolarità del Comprensivo di Sammichele e l’estrema vicinanza dei due Comuni, non pensiamo ci possano essere motivi ostativi all’approvazione da parte della Regione. Da non trascurare che evitare lo smembramento della Dante Alighieri fra centrale e succursale, in eventuali proposte alternative che possano considerare anche l’istituzione di due Comprensivi, lascerebbe intatte le possibilità, nel caso in cui ci fosse un trend di crescita nelle iscrizioni, di continuare a permettere l’autonomia futura.

Infine, per l’alberghiero di Casamassima salutiamo con favore la proposta di accorpamento con l’Alberghiero Consoli di Castellana Grotte di gran lunga più blasonato rispetto al Pertini di Turi.

Non sappiamo se le decisioni che assumerà il Consiglio Comunale del 5 novembre saranno le stesse che prenderà la Città Metropolitana e/o la Regione Puglia, ma, arrivati a questo punto sembra che si abbiano motivi sufficienti per esprimere un giudizio sull’intera vicenda.

Estremamente deludente è stato l’atteggiamento dell’Assessore Acciani e del Sindaco Nitti che non hanno saputo coinvolgere, non dico la cittadinanza, (avrebbe potuto contribuire in modo fattivo a quella partecipazione così tanto sbandierata in campagna elettorale), ma neanche le minoranze presenti in Consiglio che se non fosse stato per una richiesta di convocazione di Commissione Consiliare probabilmente avrebbero discusso della faccenda forse direttamente in aula. La polemica poi che in queste ore sta montando sull’intera questione con l’intervento di più soggetti, alcuni dei quali autorevoli che hanno ricoperto responsabilità nella realtà scolastica casamassimese, dimostra che il problema è sentito e che avrebbe meritato ben altri scenari.

Ricordarsi che i provvedimenti da  sottoporre all’Assise Cittadina dovrebbero passare prima e per tempo dalle Commissioni Permanenti che poi per questo si costituiscono, ci sembra una delle regoli basi per un buon amministratore.

E a questo ha contribuito non poco anche il comportamento poco attento del Presidente del Consiglio, che rivestendo i panni di garante dell’intero Consiglio, non ha saputo far emergere le sue prerogative che sono clamorosamente naufragate.

Una decisone, quella sulle Scuole e sull’Istruzione, che non dovrebbe tingersi di coloritura politica e che sembra “quasi imposta” da una maggioranza politica che invece di avvicinare ed includere, allontana e crea steccati insormontabili che poi si ripercuotono, come ovvio, a tutto il resto. Eppure sarebbe facile capire che fra colonnine di ricarica per le auto elettriche e le scuole la differenza sembra abissale.

Ma anche le minoranze non hanno dato prova di maturità politica non avendo la capacità di sintetizzare le due proposte che ci sembrano troppe da portare in Aula. Tutti, maggioranza e minoranza, hanno dimostrato inconfutabilmente che ogni qualvolta si parla di Scuole e di Istruzione al paesello la guerra personale è sempre in agguato dietro l’angolo e che le vecchie ruggini vengono al pettine scontrandosi contro il macigno delle nuove.

Appuntamento a lunedì 5 novembre ore 10.30: Consiglio Comunale.

 

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