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Il sindaco Nitti ancora silente sull’istituto superiore.

Molti al paesello a sud est la grande metropoli si stanno chiedendo in cosa siano affaccendati il sindaco Giuseppe Nitti e l’assessora alla pubblica istruzione Azzurra Acciani per non aver avuto ancora il tempo, rimanendo così forzatamente lontani, dall’esprimere una qualsivoglia “emozione” sul passaggio dell’Istituto Superiore di Casamassima dal Majorana di Bari al Luxemburg di Acquaviva delle Fonti.

Ne hanno parlato tutti. Tra i primi Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, che salutava con favore tale soluzione accompagnato da Francesca Pietroforte, presidente del consiglio comunale di Acquaviva e consigliera metropolitana che, esprimendo soddisfazione per l’accorpamento, aveva avuto anche il tempo di ringraziare l’assessore regionale all’istruzione Sebastiano Leo e il presidente del consiglio regionale Mario Loizzo.

Anche la dirigente del Majorana, Paola Petruzzelli, ha avuto il tempo per lamentare l’illogicità di tale “unione” dichiarando da subito la sua forte opposizione in tutte le sedi.

(Quali, un mistero).

Ed in questo ginepraio di dichiarazioni non poteva mancare anche quella di Francesco Scaramuzzi, dirigente del Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti, che ad oggi ci sembra la più lucida, la più serena e la più razionale fra quelle ascoltate sin ora. Ricordando alla collega Petruzzelli del come si sia giunti all’assegnazione del superiore di Casamassima al Majorana di Bari (ne abbiamo ricostruito la storia – clicca qui per leggere), rassicura i molti preoccupati, specialmente fra gli iscritti, che l’alberghiero di Casamassima continuerà a conservare intatte le sue caratteristiche. Al tempo stesso, riconoscendo l’impegno di Alfonso Pisicchio e di Gianni Stea, che si sono adoperati per risolvere un problema annoso per Casamassima, si impegna a seguire con più attenzione l’istituto facendolo crescere come merita. (La Gazzetta del Mezzogiorno del 15 gennaio 2020).

Quando il Giuseppe e l’Azzurra a noi molto più vicini diranno la loro? Forse quando avranno smesso di “far di conto” su quanto ci sia costato il blue christmas e l’aver contato e ricontato quelle folle oceaniche accorse in pullman per acquistare souvenir nelle casette in piazza?

Vi terremo informati.

(In copertina una foto tratta da www.modenatoday.it)

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