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Il solaio della Collodi fa acqua.

Ma come mai si accorgono solo oggi che il solaio della Collodi fa acqua?

In questi due anni li hanno controllati i lavori?

Antefatto.

Come tutti sapranno la Collodi, dopo gli interventi di ristrutturazione ed adeguamenti antisismici, il 17 settembre scorso veniva inaugurata. Alla presenza delle “alte cariche civili, religiose e militari”, in pompa magna, dopo anni di tribolazioni i piccoli studenti potevano tornare finalmente ad occuparne gli spazi...

(L’inaugurazione della Collodi alla presenza del sindaco Nitti e degli assessori Latrofa e Acciani lo scorso 17 settembre – Foto tratta dalla pagina Facebook del sindaco)

Il fatto.

…Ma durante il consiglio comunale del 27 novembre scorso il sindaco Giuseppi Nitti e l’assessore vice sindaco Annamaria Latrofa, dichiaravano che avrebbero prelevato dagli avanzi di amministrazione dei fondi da destinare per completare e/o integrare opere che sono attualmente in lavorazione e che alcune apparivano, parole della vice sindaco, sciatte con carenze progettuali e di lavorazione.

Fra queste ricadeva anche il lastrico solare della Collodi, visto che infiltrazioni di acqua ne compromettono l’utilizzo. E così, visto che l’impermeabilizzazione del lastrico solare non era stata oggetto dell’ultimo adeguamento, si decide di stanziare dei fondi ad hoc.

Ma come? dopo quel battito di cuore, dopo aver guardato la felicità negli occhi di quei bambini, dopo che una squadra seria e forte anche grazie all’intera maggioranza, agli uffici e agli assessori Latrofa e Acciani, ci si accorge che il tetto fa acqua?

Fatto sta che il 30 dicembre, mentre è ancora in “onda” un nuovo consiglio comunale, sull’albo pretorio compare la determina n. 455 con la quale vengono affidati i lavori di impermeabilizzazione della copertura della parte vecchia – corpo C – dell’edificio scolastico Collodi per un importo pari a € 19.520.

Prologo

Andando a spulciare i vari SAL (stato avanzamento lavori) regolarmente contabilizzati e liquidati, però, si scopre con un certo imbarazzo, che durante i lavori di ristrutturazione e di adeguamento antisismico che negli ultimi anni hanno interessato la scuola dell’infanzia Collodi, le impermeabilizzazioni di tutto il lastrico solare sono state immancabilmente eseguite e pagate.

(tratto dal SAL n. 5 del 6 agosto 2019)

(tratto dal SAL n. 6 del 14 ottobre 2019)

Come è facilmente riscontrabile tutto il lastrico solare della Collodi (corpo A, corpo B, corpo E ed infine il corpo C, quello su cui l’assessore Latrofa diceva non essere previsti lavori di impermeabilizzazione, è stato interamente impermeabilizzato. Ricordiamo che il corpo D non esiste in quanto è stato stralciato completamente dai lavori.

Ora, alla luce di ciò ci chiediamo.

Come mai l’assessora Annamaria Latrofa sosteneva durante il consiglio comunale del 27 novembre scorso che si sarebbe provveduto ad effettuare l’opera di impermeabilizzazione di una parte del lastrico solare della Collodi visto che non era stato oggetto dei lavori?

I SAL prima di essere liquidati, sono stati capillarmente controllati?

E nel caso fosse sfuggito il controllo, ci chiediamo ancora, come è possibile che nel giro di un anno si debba rintervenire sull’impermeabilizzazione peraltro già liquidata?

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