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Io sto con i lavoratori Auchan.

Domani, mercoledì 30, mentre i lavoratori dell’Auchan di Casamassima incroceranno le braccia, i sindacati di categoria saranno impegnati nell’ennesimo incontro al MISE per venire a capo, si spera, di quali gli effetti sull’occupazione in merito al passaggio da Auchan a Conad.

Le premesse non sono delle migliori: il piano industriale da parte di Conad continua a mancare e la preoccupazione crescente sarebbe quella degli esuberi di personale che in questi passaggi non è mai mancata.

Taglio del personale che, nel caso si verificasse, potrebbe giustificare la vera natura della “vendita” di Auchan a Conad.

Per la Filcams Cgil il timore, recita una nota, è che Conad nasconda un’operazione con un impatto sociale drammatico, con esuberi sia tra i dipendenti diretti che tra quelli degli appalti dei servizi, della logistica e della vigilanza, per questo è stata dichiarata la mobilitazione e la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare le parti.

La preoccupazione fra i dipendenti diretti ed indiretti che attualmente, tra pelati, prosciutti, lavastoviglie e pulizia degli spazi, lavorano fra gli scaffali anche per soddisfare l’ozio domenicale degli avventori, è tanta.

Responsabilità sociale lasciata nelle mani dei sindaci che poco possono fare se non esprimere vicinanza solidale.

Questa la nota sentita del sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti.

Voglio stare con voi. Voglio esservi vicino. Per questo domani sarò al fianco dei lavoratori che aderiranno allo sciopero proclamato dai sindacati che vogliono far sentire la loro voce in merito alla vicenda del passaggio a Conad dei punti vendita Auchan. Da sindaco sento la necessità di non lasciare soli i tanti casamassimesi e i numerosi forestieri che stanno vivendo ore di angoscia nell’incertezza del futuro.
La mia presenza sarà un segno di vicinanza, ma anche l’espressione di un bisogno: il bisogno di comprendere ulteriormente quel che sta accadendo. Il sindaco non ha competenza su questioni di questo tipo, non può decidere cosa si deve fare. Ma può provare – cosa che intendo fare con decisione seppur con la dovuta discrezione – a cercare una possibile via da seguire, a tenere un canale aperto per provare ad arrivare a una soluzione in grado di recepire le diverse istanze dei lavoratori, dei sindacati e delle aziende. La vicenda sta vivendo un momento complesso e difficile. Proviamo a uscirne fuori tutti insieme, facendo ognuno la propria parte.

Questa, invece, la nota di Simone Negri, Sindaco di Cesano Boscone comparsa anche sul profilo Facebook di Nitti.

In occasione dello sciopero proclamato dai sindacati in relazione alla vertenza Auchan-Conad per il 30 ottobre, oltre a una manifestazione a Roma, è stato organizzato un presidio in corso Monforte per le ore 10, scrive il sindaco del paesello dell’hinterland milanese con poco più di 20.000 abitanti.

Rivolgo un appello alla cittadinanza e ai lavoratori dell’ipermercato di Cesano per esortarli a partecipare a tale iniziativa. So che in questi casi affiora scetticismo per le reali possibilità di incidere su questioni così complesse dal basso e c’è sempre la recondita speranza di una soluzione dietro l’angolo. Qualcuno pensa addirittura che l’azienda in fase di scelta potrebbe essere più magnanima nei confronti di chi sta mansueto. Non è così! In questi processi non si guarda in faccia a nessuno! Eppoi non ci si schiera contro nessuno ma solo a favore del lavoro e della dignità della vostra vita.

Parlo proprio a chi nutre dubbi sul prendere parte o meno al presidio dicendo questo: il quadro complessivo dell’operazione è complicato e i gruppi coinvolti sono riusciti a mantenere uno scarso interessamento da parte della stampa su ciò che si sta verificando. Se non sarete voi a levare le vostre voci, nessuno saprà che i vostri 18.000 posti a livello nazionale sono a rischio. Andando in piazza potete interessare l’opinione pubblica della vostra situazione, obbligare la politica a prendere in mano il caso con più convinzione, mettere sul chi va là le aziende coinvolte, per cui l’immagine – pensate allo slogan “persone oltre alle cose” – è sostanza.

Andiamo a manifestare mercoledì. Ci sarò anche io. Facciamo in modo che si parli di voi e del vostro lavoro!

E mentre i dipendenti di Casamassima saranno impegnati a dar vita ai due presidi previsti per domani, uno allo scarico merci e l’altro in prossimità dell’ingresso dei dipendenti, un gruppo raggiungerà Roma per la manifestazione nazionale.

La nostra più completa ed incondizionata solidarietà.

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