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Ivano Eramo: dal 1° aprile in Regione.

E così dopo 10 anni al comando della Polizia Municipale di Casamassima, il magg. Ivano Eramo lascia la divisa per la nuova avventura che lo vedrà impegnato, dal 1° aprile prossimo, in Regione Puglia.

Non sappiamo quale possa essere stato il motivo scatenante la decisione di concorrere a quel posto in Regione, ma il dato incontrovertibile e che a Casamassima, almeno gli “uffici”, ma non solo, non vivono certamente un momento felice visto il gran numero di dipendenti che per le più varie ragioni preferiscono interrompere il rapporto di lavoro per approdare o al meritato riposo o ad altri lidi dove si spera in quell’armonizzazione degli uffici e del lavoro predicate nei programmi di governo di tutti i sindaci che da anni si sono succeduti e che ad oggi appaiono ancora una chimera.

Non sappiamo se chi lo sostituirà voglia o meno sottoscrivere quello che, l’oramai ex comandante, denunciava in un’interista ad ottobre scorso e che mai ha trovato il dovuto approfondimento che è mancato.

Mi piacerebbe che il personale fosse maggiormente impiegato nelle attività specifiche della Polizia locale, dichiarava alla stampa Ivano Eramo, ma questo non è sempre possibile perché nell’ambito del comando casamassimese insistono anche le attività di ufficio ambiente e ufficio attività produttive.

Infatti perché a Casamassima si sia deciso e si continui colpevolmente a far ricadere sulla Polizia Municipale compiti che non sarebbero propri di quel comparto in un continuo “conflitto” di interessi, è ignoto. Uomini, quelli della Polizia Municipale di Casamassima, che oltre l’impegno quotidiano di tutela del territorio e di garanzia del codice della strada, devono sobbarcarsi anche una serie di servizi di gestione amministrativa che vanno dai libretti Uma per i motori agricoli al controllo sulle manutenzioni degli ascensori, ai pass per i diversamente abili, alle notifiche per conto della Procura e del Tribunale. Per non parlare del servizio ambiente che, mentre in altri comuni è un ufficio a sé o fa capo all’ufficio tecnico, a Casamassima è affidato alla Polizia Municipale e che sino ad oggi era seguito personalmente dal comandante Eramo proprio per non sovraccaricare gli agenti costringendoli ad un lavoro d’ufficio a scapito di quello che dovrebbero garantire in strada.

Se i vigili facessero i vigili come accade in tutti i comuni limitrofi, sosteneva Eramo in quell’intervista dell’ottobre scorso, se fossimo impegnati solo per strada, i cittadini potrebbero chiederci di fare di più, ma non riusciamo perché facciamo tanto altro, fra cui alcune attività che esulano dalle comuni attività di polizia locale.

E sommessamente aggiungiamo noi, se i vigili facessero solo i vigili, quelle lettere inviate al Prefetto per richiedere tavoli tecnici sulla sicurezza sarebbero più credibili.

I nostri auguri più fervidi al dott. Ivano Eramo.

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