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La coerenza di Italia in Comune, il partito del sindaco Nitti.

La coerenza è la conformità tra le proprie convinzioni e l’agire pratico

Festeggia nella maniera migliore il suo primo anno di vita Italia in Comune, partito del sindaco di Casamassima Pinuccio Giuseppe Nitti, che decide di scendere nell’agone delle elezioni che contano, quelle europee, scegliendo come candidato di punta Michele Abbaticchio, già sindaco di Bitonto, già vice segretario nazionale e già promotore attivo del partito dalle nostre parti. Certo, nessuno ci vieterebbe di dire la nostra sulla scelta che il partito di Pizzarotti fa di allearsi con Emma Bonino e Benedetto Della Vedova, vecchi sostenitori attivi del centro destra italiano e con Massimo Cassano ed Alfonsino Pisicchio, che oggi vorrebbero, insieme, «togliere voti» ai seguaci di Orban, ma ci limiteremo solo a constatarne la coerenza politica che lì contraddistingue.

Anche Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva e con cariche che pesano all’interno di Italia in Comune, che contrariamente al discreto endorsment di Nitti, sembra affrontare questa campagna elettorale “pancia a terra”, risponde all’impegno di contrastare il populismo, in Italia rappresentato da Salvini, con tutta la veemenza politica che lo contraddistingue.

Peccato però che sia Abbaticchio, quanto Carlucci e tutti gli altri in quel partito, non si siano ancora accorti, o abbiano girato lo sguardo dalla parte opposta, per non rendersi conto che proprio uno di quei sindaci che farebbe grande il loro nuovo movimento politico a cui hanno delegato compiti importanti, ha fatto trovare casa a quella dottrina all’interno di un governo cittadino.

Ed allora come non rimanere incerti, increduli ed allibiti, di fronte ad un partito che dai palchi e dalle tribune spara ad alzo zero contro la Lega di Salvini, definita fascio razzista e poi permettere che Pinuccio Nitti, coordinatore provinciale barese del partito, possa permettersi, di riconoscere indennità conservando al caldo la sediolina ad una assessora  – Maria Santa Montanaro – che non ha mai fatto mistero di appartenere “animo e corpo” proprio al partito guidato dal kapitano ghiotto di nutella e primo spettatore del Grande Fratello che fugge dai processi e dagli obblighi che lo vedono debitore nei confronti dello Stato per 49 milioni di euro?

E come non rimanere basiti e sbigottiti di fronte al Partito Democratico di Zingaretti, che sembra intenzionato ad allearsi a livello locale, comunali di Bari e Regionali pugliesi, con il partito di Abbaticchio, Carlucci e Nitti, a cui sembra non interessare la coerenza di questi “nuovi” uomini politici che sono bravissimi in campagna elettorale a distruggere il nemico comune per poi soprassedere a principi inderogabili che, badate bene, loro stessi dichiarano essere imprescindibili?

Se questo è il nuovo civismo organizzato che avanza e che impera, ridateci la prima repubblica.

Per chi se la fosse persa, clicca qui per la biografia politica ultima dell’assessora Montanaro.

(La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook di Italia in Comune Puglia).

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