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La Collodi e le risposte “stravaganti” di Nitti in radio.

Sta assumendo contorni grotteschi la vicenda che ruota intorno alla Scuola dell’Infanzia Collodi di Casamassima. E mentre la maggioranza nicchia e come la scimmietta non sente, non parla e non vede, la metà esatta e certificata della improponibile ed incredibile minoranza tenta disperatamente di nascondere la propria inadeguatezza, attraverso messaggi sibillini che vorrebbero celare, maldestramente, una naturale propensione a divenire maggioranza.

E mentre i 5 Stelle, cadenti, rivendicano una sorte di autonomia di pensiero in cui nessuno crede più, dimenticando di censurare la rilassatezza della maggioranza che rappresentata dal Presidente del Consiglio ha bisogno di tre giorni per inviare una mail ai consiglieri tutti per informarli della richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale urgente e monotematico, il consigliere Marinò si inventa che l’o.d.g. proposto per un “consiglio monotematico non consentirebbe la discussione di argomenti a questo correlato», senza peraltro attivarsi, se questo corrispondesse al vero, ma non lo è, nel proporlo lui un o.d.g. confacente. Tutti espedienti, apparsi ai più, come escamotage tecnici per impedire o ritardare al massimo al sindaco e alla giunta, insieme alla maggioranza silente, di pronunciare la sentenza sui quei bambini che ad oggi, 20 giugno, non sanno se e dove frequenteranno il prossimo anno scolastico.

Ma finiti i tempi in cui il Giuseppe Nitti protocollava esposti/denunce/lamentele non solo alla Città Metropolitana di Bari per la situazione precaria della Collodi e della Rodari quando sindaco era però il suo nemico politico numero uno Vito Cessa, oggi, chiuso nella sua torretta di avorio, non ha il tempo di rispondere né ai cittadini, né ai genitori e neanche ai bambini che pensiamo siano stanchi di essere trattati come sacchi a cui trovare una sistemazione provvisoria magari in zona cesarini solo perché vorrebbero frequentare una scuola. Se poi “evade” anche dalla responsabilità di rispondere all’interno di un Consiglio Comunale a domande legittime il quadro è completo.

Ma stamattina ha dato il meglio di sé con quell’intervista telefonica rilasciata a Radio mi Piaci in una trasmissione condotta da Tommy Tedone.

«I lavori stanno proseguendo con una certa celerità, dichiara il sindaco, e stiamo lavorando per avere la consegna a settembre».

A proposito poi della lettera pubblicata su La Voce del Paese dalla dirigente del Majorana (clicca qui per leggere), sino a ieri scuola ospitante dei bambini della Collodi, il sindaco dichiara che non rappresenterebbe uno “screzio” come sottolineato da Tedone.

Ora chiunque di noi può farsi un’idea, anche se non tecnico e stabilire se, come oggi, con le maestranze presenti, quel cantiere possa o meno essere ultimato entro settembre visto che non abbiamo notizie circa la negazione delle ferie sia all’impresa esecutrice dei lavori che alle aziende fornitrici dei materiali necessari, e al tempo stesso fermarsi per rileggere quella lettera della Petruzzelli che se non rappresenta uno “screzio” certamente non appare un encomio.

Nel frattempo il sindaco informa tutti che lunedì prossimo, 24 giugno alle ore 15, è stato convocato dalla Città Metropolitana di Bari per affrontare la questione relativa alla scuola Collodi. Probabilmente convocato forse anche perché qualcuno in quella lettera, altro che banalissimo screzio ha letto.

Insomma che aggiungere di più a questa intricata e delicata faccenda che vede da una parte l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Nitti carente nel mostrare senso di responsabilità e rispetto per i piccoli studenti e dall’altra, a parte la maggioranza, consiglieri di minoranza che preferiscono perdere tempo più per appuntarsi medagliette di cartone riciclato che dare risposte concrete ad un problema reale?

Per la cronaca spicciola, ad oggi richiedono un Consiglio Comunale urgente monotematico per la Collodi i consiglieri Palmieri, Mirizio e Portaccio.

 

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