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La Collodi, Nitti, il consiglio, la nausea e i fans.

Solo attraverso una specifica terapia che riesca ad inibire gli effetti pericolosi causati dai FANS, si potrebbero limitare i danni da infiammazione che a livello tissutale colpiscono lo stomaco e in particolar modo la mucosa gastrica allorquando leggiamo i proclami/esternazioni/avvisi del sindaco Giuseppe Nitti da Casamassima e dei suoi seguaci. Ma accanto ad un gastroprotettore che dovrebbe essere assunto a stomaco completamente vuoto, (si consiglia l’assunzione alle 5 di mattina per essere coperti dai suoi effetti benefici per tutta la giornata), si consiglia anche un antiemetico efficace, (chiedete al vostro medico di fiducia), per prevenire quel brutto disturbo che ultimamente miete le vittime incolpevoli che la politica del paesello seguono con ardimento.

E così, dopo aver in tutta fretta convocato tutta la maggioranza in una calda mattina di giugno per prendere un caffè in allegria, che non guasta mai, il giovane avvocato Nitti, sentiti i seguaci,  prende l’iniziativa di convocarlo lui un Consiglio Comunale monotematico ed urgente avvalendosi dell’art. 47 dello Statuto Comunale. Peccato che interpretando a modo suo il dispositivo dell’articolo, sapete come gli avvocati in genere interpretano le norme, invece di fermarsi al nudo e crudo consiglio comunale monotematico che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto convocare entro 20 giorni, si inoltra anche in un previo parere della Conferenza dei Capigruppo per aggiungere all’o.d.g. anche una variazione al Bilancio di Previsione per il finanziamento di variante per l’intervento di ristrutturazione e ampliamento della Scuola dell’Infanzia Carlo Collodi.

Conferenza dei Capigruppo che sottintende altro tempo e che nasconderebbe ancora la necessità di altro denaro necessario per ultimare i lavori.

E mentre la Dirigente del Majorana dott.ssa Paola Petruzzelli dichiara a La Voce del Paese che nulla sa di quell’incontro fissato per lunedì prossimo alla Città Metropolitana di Bari in cui Nitti la porta presente confermando quanto da lei dichiarato nella famosa lettera pubblica, il giovane portatore di fascia si preparerebbe a proporre alternative valide e praticabili che facciano si che i bambini della Collodi delle aule da frequentare ce le abbiano.

Ma cosa proporre alla platea considerando la strada Majorana oramai sbarrata?  Una sistemazione provvisoria all’interno della nuovissima Rodari? E quali sarebbero le risposte della Scuola e delle sue esigenze di spazio che sarebbero compromesse? Certo ci potrebbe essere sempre lo scienziato di turno, in quanto a scienziati siamo i primi al mondo, che potrebbe suggerire i doppi turni, ma che fine farebbe il Nitti salvatore della patria quando lottò strenuamente contro questa ipotesi messa in campo dal suo predecessore Cessa che era “brutto, sporco e cattivo” come quel vecchio film di Sergio Leone?

Ma tranquilli dovete stare perché le truppe cammellate guidate dalle 5 stelline cadenti casamassimesi sapranno mettere argine alla deriva populista e volta gabbana scilipotica rappresentata da chi, eletto al fianco del PD e sostenendone la candidata sindaco in contrapposizione al Nitti, passa, almeno con le azioni politiche sino ad oggi fatte vedere, dall’altra parte della barricata.

E cosa c’è di più curativo se non seguire una terapia emetizzante che ti liberi da quell’imbarazzo di leggere, sempre alle stelline ci riferiamo, che nonostante abbiano combattuto a spron battuto quella richiesta di consiglio controfirmata da Palmieri, Mirizio e Portaccio oggi essere soddisfatti di quella “farsa” di richiesta fatta dal sindaco che solo grazie a loro è giunta in porto?

A proposito, ma i porti non erano chiusi?

Nel frattempo stamani, viste le alte temperature che l’estate sembra  essere sopraggiunta e la terapia che stiamo seguendo e che vi consigliamo caldamente di farvi prescrivere al più presto, che ci riduce pure il sonno, abbiamo, insieme ai soliti quattro amici al bar, preso visione di quel cantiere collodiano che, viste le dichiarazioni del sindaco in radio, ci saremmo aspettati stracolmo di maestranze al lavoro per rispettare quel perentorio impegno indefesso del sindaco che a settembre vuole si consegnino le aule per giunta verniciate e con i banchi.

L’impressione che abbiamo avuto è quella che ci ha fatto riconsiderare l’immensità del deserto del Sahara dove, contrariamente a quel cantiere di quella ex scuola ubicata in via Salvo D’Acquisto, almeno ogni tanto una tarantola la vedi sgattaiolare fra le dune.

Ma si sa, noi romantici prostatici siamo.

 

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