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La Ferri e il sindaco Cessa

«Sindaco Cessa, sarebbe da pazzi non approfittare dell’occasione».
«Approfitti subito, senza indugio».

Ma spieghiamo ai lettori cosa sta avvenendo.

La Presidente del Consiglio Nica Ferri, sapete, la presidente eletta dalle minoranze che ora vota a favore della maggioranza? Ricordate il suo voto determinante nell’ultimo Consiglio Comunale? Ricordate? quando la Verna si astenne  e il suo fido compagno di cordata votò a favore costringendo la Ferri ad un voto favorevole altrimenti cavoli amari sarebbero stati per il sindaco? Bene, alla Ferri per l’attaccamento a questa maggioranza, alla maglia, al senso di appartenenza, anch’esso presente in consiglio e la per la sua fiera ed indiscussa compromissione nell’amministrazione di questa piccola cittadina a sud est la grande metropoli, un riconoscimento bisognerà pur darlo. Senza indugio e senza pensarci su due volte, se fossi il sindaco, regalerei alla Ferri un assessorato, magari esterno, uomo o donna che sia, fra quelli a lei più graditi, che sancisca con un patto di “sangue” quel legame indissolubile che la lega al sindaco Cessa. In questo modo il Sindaco potrebbe una buona volta dar segnale alla popolazione che trovato il solo ed unico responsabile sul caos scuole che sta stravolgendo la vita del paesello, ricercato in quel vice sindaco ed assessore all’edilizia scolastica che prende il nome di Andrea Palmieri, che porta con se tutte le responsabilità del caso, darebbe dimostrazione che lui, il sindaco, sa come punire coloro i quali gli remano contro. Sacrificare Palmieri sull’altare delle cose non fatte, delle promesse e rassicurazioni non rispettate, potrebbe significare per lui una giustificazione plausibile sul caso CollodiRodariMajorana, che tanto ha fatto imbestialire (?) l’opinione pubblica tutta.

Ma per i giornali nulla è successo, naturalmente.

Ma il sindaco potrebbe fare di più. Si potrebbe liberare anche dell’assessore alla Pubblica Istruzione, colpevole anch’egli di non aver avvalorato la tesi del sindaco che lo porta a dire che la colpa di tutto della Città Metropolitana a guida Antonio Decaro è. Certo, come farebbe il sindaco a dirlo pubblicamente? Come potrebbe giustificare il suo prendere tempo senza costrutto dicendo che la colpa è altrui? Non potrebbe, ma lo dice nelle segrete stanze senza aver il coraggio di indire una bella conferenza stampa, con chi non lo sappiamo visto che i giornalisti latitano, è spifferare tutto.

Ma la colpa non è della Città Metropolitana.

Oppure potrebbe, sempre il sindaco, sfiduciare egli stesso la Presidente “prendo tutto” e sperare di blindarsi ancora di più nella sua deplorevole maggioranza, magari cercando un presidente di partito magari scartato la prima volta.

Ora basta: non devo mangiare più quella maledetta peperonata, che ogni volta mi fa fare questi sogni che incubi diventano.

Buongiorno.

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