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La maggioranza all’ennesimo bivio. Presentata una mozione di sfiducia per la Presidente del Consiglio dott.ssa Maria Domenica Ferri.

Premesso che il Presidente del Consiglio Comunale è organo istituzionale, rappresenta il Consiglio e ne dirige i lavori e che per l’esercizio delle sue funzioni si ispira a criterio di imparzialità intervenendo a difesa dei compiti del Consiglio e dei diritti di tutti i Consiglieri e considerato che la sua funzione non è strumentale all’attuazione di un determinato indirizzo politico e che l’esercizio della funzione deve essere neutrale a qualsiasi parte politica e rilevato che il Presidente del Consiglio, ha ripetutamente rinunciato al suo ruolo di imparzialità al di sopra delle parti e degli schieramenti politici, interpretando il proprio ruolo esclusivamente a tutela di una parte politica (quella della maggioranza n.d.r.), reiterando violazioni di norme già oggetto di segnalazione al sig. Prefetto di Bari e comportamenti opportunistici palesemente in contrasto con l’istituzione che rappresenta, chiedono la revoca del mandato del Presidente del Consiglio per poter ristabilire un dibattito consiliare improntato secondo i criteri di imparzialità al fine di garantire un proficuo e sereno svolgimento dei lavori assembleari”.

Questo quanto protocollano e sottoscrivono i consiglieri di minoranza e che inviano al Segretario Generale del Comune di Casamassima. Segue l’elenco di una serie di «violazioni» circostanziate con cura in cui si metterebbero in risalto i motivi che giustificherebbero la proposta di deliberazione per la sfiducia dalla carica della Presidente del Consiglio, dott.ssa Nica Ferri

Altra dura prova per la tenuta della maggioranza che oggi conta sull’appoggio di Arianna Zizzo, Giovanna Nero, Pasqua Borracci, Giacinto Rella, Antonio Manzari, Nicola Guerra, l’ex fustigatore Giuseppe Nitti che dopo il balletto tra maggioranza e opposizione in  maggioranza è rientrato, Vito Cessa e appunto la Presidente Nica Ferri, il cui voto è diventato, per le sorti del sindaco, determinante.

Le responsabilità del Cessa sindaco, che disperdendo in malo modo la maggioranza iniziale, ne ha ridotto le fila, sono ormai conclamate e non più giustificabili. Ma imperterrito, anche contro l’evidenza, prosegue il suo cammino senza sentire la necessità di compiere l’unica e sola strada percorribile che sarebbe quella delle dimissioni irrevocabili.

Vedremo quale sarà il comportamento della maggioranza allorquando si dovrà votare questa mozione di sfiducia. Sarà interessante capire la posizione del consigliere Nitti che un rapporto con la Ferri idilliaco mai ha avuto e quello dello stesso PD che con quella strana invenzione dell’appoggio esterno, potrebbe assestare l’ultimo e definitivo colpo all’amministrazione Cessa, che perdendo l’appoggio della Ferri, ritornerebbe a casa definitivamente. Questo solo a patto che i consiglieri Borracci & Rella, per il Manzari difficile la vediamo, prendano coscienza e senza più alibi lo rispettino loro per primi quel partito che ha permesso la defenestrazione di Palmieri, Bagalà e Spinelli a beneficio di una non credibile giunta tecnica.

La dott.ssa Ferri, semplice consigliera, spogliata della carica presidenziale non convincerebbe nessuno.

E questo anche le pietre lo sanno.

E poi, far diventare presidente chi?

A che scopo?

Strategica la scelta di protocollare oggi la mozione di sfiducia prima del Consiglio non fissato ufficialmente del 10 aprile prossimo, in cui si metterà a dura prova lo stato di salute della maggioranza che al suo interno non vive momenti di gloria. Sembra che altre nubi, riferite a scelte da parte del sindaco senza giustificazione apparente alcuna, ne adombrino il cammino.

Staremo a vedere.

 

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