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La maggioranza

La maggioranza, si sa, è quel coacervo di interessi particolari messi insieme al fine di giustificare l’alleanza impossibile. Non continua a rimettersi insieme l’armata brancaleonide che tenta di amministrare Casamassima, che tra alti e bassi, a volte bassissimi, cerca di sopravvivere a se stessa. Fra riunioni come i duelli all’OK Corral, lettere, invettive, sottintesi e perifrasi, si consuma l’ennesimo strappo, l’ennesimo distinguo, l’ennesima frattura che speriamo sia l’ultima. Ieri sera, sembrerebbe che al tavolo politico, ormai divenuto un incontro al bar fra amici, Civicamente, nata dalle rovine di quella lista Vito Cessa per Casamassima, che altre ed importanti scissioni ha vissuto, basti pensare alla Verna e Fortunato subito fuori, decide, tutto lo farebbe credere, l’abbandono delle file della maggioranza per rimpinguare quelle della minoranze. E così anche Raffaele Bellomo, esponente di Civicamente a guida politica Rubino-Guerra, lascerebbe gli scranni che vedono il PD artefice della rovina di questa amministrazione per occupare quel posto a destra che ha già ospitato il Nitti junior.

Se tale notizia fosse confermata, oggi solo illazioni sono, il colpo mortale a Cessa diventerebbe l’ultimo solo in ordine di tempo.

Resterebbe ancora da risolvere l’enigma presidente Ferri che sembra ancora indecisa se continuare a sostenere o meno questa maggioranza. Sino ad oggi, con i suoi voti sembra abbia consentito l’andare avanti di Cessa, ma forse qualcosa potrebbe cambiare. Che stia organizzando una propria lista? Che stia lavorando per coagulare attorno a se soggetti sino ad oggi silenti o fin troppo presenti?

Vedremo.

Intanto anche nelle file delle minoranze il quadro sembra delinearsi. Sembrerebbe che la presenza dei 5 Stelle abbia procurato e procuri forte imbarazzo alle opposizioni che preferirebbero lasciare al loro destino, o meglio, al suo destino, quel Caravella pentastellato troppo distratto per capire che da solo, senza il coinvolgimento di tutte le forze politiche che compongono le opposizioni, poco si concretizza. Ancora troppi i misteri che avvolgono la politica grillina nostrana: la famosa astensione all’emendamento Nitti, la mozione di sfiducia al sindaco in solitaria, il rimanere il aula quando le opposizioni abbandonano dopo la sciagurata decisone di votare l’emendamento salva riequilibrio di bilancio, l’occupazione di posti anche attraverso l’individuazione di “esperti in prodotti mangerecci”, insomma, una serie di decisioni che la maggioranza delle minoranze poco ha gradito. Ad oggi non sappiamo se quel Movimento 5 Stelle al centro delle attenzioni negli ultimi giorni anche e soprattutto a livello nazionale saprà scrollarsi di dosso quell’autoreferenzialità imbarazzante al limite del patetico. Certo è che se vorrà continuare nella sua opera inconcludente in solitaria poco riuscirà a concretizzare in futuro.

Lunedì prossimo il Consiglio monotematico sulla situazione imbarazzante delle Scuole a Casamassima.

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