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La paura fa 90.

I diritti della democrazia non sono riservati ad un ristretto gruppo all’interno della società.Sono i diritti di tutte le persone.
(Olof Palme)

Sarà stato veramente insopportabile per la Antonietta Spinelli leggere quell’intervista apparsa su La Voce del Paese da ieri in edicola in cui il segretario provinciale del PD, Ubaldo Pagano, racconta la sua versione dei fatti in riferimento all’attuale situazione politica del paesello a sud est.

Dopo le prese di posizioni di Ginefra, Losacco e quelle di Antonacci, esponenti di spicco dello stesso PD a livello regionale e nazionale, quelle del Pagano cozzano con quanto i suoi stessi amici di partito hanno tenuto a sottolineare. Il Pagano, l’unico ad oggi, afferma, facendo andare su tutte le furie, naturalmente, la Spinelli, che il Cessa sindaco, per ricostruire la maggioranza in frantumi, e in presenza di un accordo condiviso con i 3 assessori PD, li avrebbe defenestrati avendo in cambio anche l’appoggio esterno da parte del PD. La teoria, al limite del paradosso, non ha trovato seguaci e fra questi la Spinelli che ha sentito la necessità di esplicitare tale dissenso attraverso un post apparso sulla propria pagina facebook:

«L’UNICO ATTO DI CORAGGIO DEL SINDACO, DEL SEGRETARIO LOCALE E DEL CAPOGRUPPO PD, NONCHE’ DEGLI ORGANI DIRIGENTI SAREBBE STATO QUELLO DI BATTERE I PUGNI, NEL “TAVOLO POLITICO” PER DIFENDERE LA DIGNITA’ DELLA POLITICA E DEI CITTADINI! LA DIGNITA’ CHE IL POPOLO CHIEDE!

L’UNICO ATTO DI CORAGGIO SAREBBE STATO QUELLO DI PRETENDERE UNA VERIFICA POLITICA ALLA PRESENZA DI CONSIGLIERI ED ASSESSORI E GUARDANDO NEGLI OCCHI GLI ASSESSORI STESSI. UN CONFRONTO SUI CONTENUTI, SULLA SOSTANZA, SUL LAVORO PRODOTTO O MENO!
L’UNICO ATTO DI CORAGGIO SAREBBE STATO QUELLO DI RIFIUTARE UNA PROSECUZIONE BASATA SU NUMERI E RICAMBI DI POLTRONE! A CASA E NUOVE ELEZIONI!
»

Scrive tutto in maiuscolo la ex assessora e sembra lo gridi al mondo intero che la ricostruzione del segretario provinciale del PD non ha riscontro alcuno con la realtà. A questo ulteriore tassello se aggiungessimo quanto di dannoso e controproducente il PD sta perpetuando a livello locale, visto ancora l’appoggio esterno non ancora manifestato in aula consiliare, al sindaco, il proprio, si potrebbe senza più nessun alibi constatarne la fine.

Nel frattempo i Nitti sono stati accontentati e la delibera di giunta tecnica che “firma” il crono programma pubblicata. Lo chiamano crono programma, quello che condiviso come programma in campagna elettorale per la coalizione di centro sinistra, riporta le date presunte di attuazione.

Grandi temi: depuratore, per esempio e Casa della Salute, a fine mandato. Organizzazione uffici, denominazione strade urbane ed extraurbane, Consiglio Comunale dei Ragazzi, solo studi e relazioni per la zona PIP, e poi bilancio partecipato, illuminazione ponti Auchan entro il 31/12/18. Entro il 31/12/2017 verrà completato uno studio di fattibilità per un collegamento ciclo-pedonale tra l’abitato cittadino ed il centro commerciale.

Ed è su questo che si giocano le carte, sembra capire.

Insomma, a prima vista nulla di nuovo e tutto espressamente in linea con il Programma di Coalizione, approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 27 del 22 luglio 2015.

Ed allora? A che serve? Tacitare i Nitti ed oggi il Guerra?

Vedremo in Consiglio che succederà.

Nel frattempo avrei voluto raccontarvi dell’Assemblea Cittadina del PD, ma non essendo la mia presenza gradita al segretario cittadino, nessun resoconto al momento è possibile. Ricordiamo che l’assemblea, era aperta agli iscritti ed ai simpatizzanti del PD. Intorno alle 16 di oggi, domenica 26 febbraio anno domini 2017, con l’odore della frittura di pesce che mi inorgogliva il naso e con il sapore dell’ultimo caffè, mi presentavo nel Circolo PD di Piazza Moro. Ad attendermi, si fa per dire, il segretario cittadino, Adriano Bizzoco, illuminato dallo sguardo di Berlinguer che campeggia su di una parete di questo circolo PD. Mi chiedeva a che titolo fossi lì, io, fustigatore a suo dire del partito da lui rappresentato e per quale motivo avessi avuto “l’ardire” di presentarmi in quel consesso. Mi sono presentato come “simpatizzante” (cosa non si farebbe per informare i cittadini di quanto succede intorno a loro), ma non potendolo dimostrare, non è un carattere saliente da trascrivere sulla carta di identità, nonostante qualcuno dei presenti, una decina in tutto, non avesse minimamente avuto atteggiamenti di ostilità nei miei confronti, il Bizzoco ha proseguito nella sua analisi spietata che fuori mi voleva. Ora, alla luce delle Assemblee del PD trasmesse in mondovisione, alle rotture e ricuciture pubbliche, agli streaming, al voto per l’elezione del segretario nazionale di questo partito a cui possono partecipare addirittura sedicenni, non iscritti e semplici simpatizzanti, qualche volta anche spesso di destra, cosa avrebbe potuto scombussolare la presenza di Saliani in una discussione all’interno del maggior partito di Casamassima? Che al segretario piacciano le segrete stanze è acclarato come è innegabile che la critica al suo di operato non possibile, ma che abbia avuto anche il coraggio di “mettere alla porta” un cittadino che vuole informarsi ed informare, lo trovo un atto vile e di scarsissima qualità, non solo umana, ma soprattutto politica. Il segretario cittadino del PD crede ancora che la discussione intorno ai temi che riguardano la polis, quindi tutti noi, possano essere tenute ancora nelle segrete stanze e che solo alcuni degli «eletti», fra cui lui pensa essere il capostipite, autorizzati a deciderne le sorti senza che gli altri sappiano, si informino, giudichino, si sentano coinvolti. Lui a capo di un partito che si dichiara nel nome Democratico, assume l’atteggiamento dell’ultimo fra gli antidemocratici per eccellenza, impedendo la partecipazione non al dibattito, ma neanche la presenza come semplice uditore. Che questo partito sia non sull’orlo del precipizio, ma caduto da un pezzo nel burrone orrido del grottesco è oramai sotto gli occhi di tutti. Ne abbiamo preso coscienza.

Comunque all’assemblea, permettetemi il termine, i big del partito erano assenti, come assente risultava essere il sindaco.

Ringrazio coloro i quali hanno dimostrato solidarietà nei miei confronti.

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