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La polemica non si placa.

Come se non bastassero i problemi evidenti della maggioranza  che l’ultimo Consiglio Comunale del 28 settembre scorso ha messo in risalto, oggi (6 ott. 18) un articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno, continua a gettare benzina sul fuoco.

Ed è sempre a proposito di quel Bilancio Consolidato che si concentrano le polemiche. Approvato dalla maggioranza in tutta fretta, come sostiene il consigliere PD Andrea Palmieri, nonostante la relazione di accompagnamento da parte dell’assessore Maria Montanaro e del sindaco Giuseppe Nitti, che invece di chiarirli quei conti presentati in Aula li hanno resi ancor più indecifrabili, si sta consumando l’annoso compito di capire se quel disavanzo di oltre 5 milioni sia da considerarsi veritiero oppure no.

A parte il tecnicismo burocratico della risposta congiunta Montanaro & Nitti che ci sembra possa andar bene più all’interno di un ufficio finanziario per addetti ai lavori che su un giornale dove i cittadini sono interessati a capire, quei 5.247.940,31 euro, con il segno meno davanti, così come figurano in quel Bilancio Consolidato predisposto dalla Ditta APKAPPA S.R.L. (clicca qui per la determina) e dalla maggioranza tutta approvato, sono o no un disavanzo di cassa?

O dobbiamo rifarci alla dichiarazioni della consigliera di maggioranza Marida Lerede che sostiene sulla stessa Gazzetta: «…ritengo debbano rispondere le persone competenti, l’assessore e no io, le carte parlano chiaro, c’è il parere favorevole dei revisori dei conti».

Che la Corte dei Conti chiamata in causa dai consiglieri Portaccio e Mirizio possa scrivere la parola fine anche per questo?

 

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