Loading

Tra la revoca della Ferri ed il parere non favorevole va in onda il Consiglio.

La dott.ssa Ferri non è più Presidente del Consiglio.

Con 9 voti a favore, 7 contrari e una scheda bianca, accolta la Mozione di Revoca della Presidente del Consiglio Comunale di Casamassima presentata dalle minoranze. Non è bastata l’oltre mezzora di autodifesa della Ferri che punto per punto ha tentato di “discolparsi” da quelle che per la minoranze erano e sono le violazioni da parte della stessa nell’esercizio delle sue funzioni.

Agli 8 consiglieri firmatari della Mozione se ne è aggiunto uno proveniente dalle file della maggioranza, che a questo punto avrebbe un nome e un cognome e sarebbe facilmente identificabile se lo scrutinio segreto non ci consigliasse cautela.

Che sia il fustigatore?

Che sia l’accusatore indiscusso?

Che sia quello che la “caramella” non ha avuto?

Non sappiamo, ma facile l’accostamento.

Ancora una volta il sindaco non è riuscito nei suoi piani che sono solo suoi. E’ sembrato di rivivere quel primo Consiglio Comunale quando l’accordo con il Giuseppe Nitti, che di lì a poco Presidente sarebbe diventato, portarono le urne a decretare la Ferri trionfante, complice la miopia delle minoranze che all’epoca non seppero ben inquadrare cosa avrebbe comportato quella sciagurata scelta da un punto di vista politico.   Il vantaggio di scompaginare la maggioranza portando sulle proprie posizione un Nitti deluso ed affranto, non ha portato alle opposizioni  quei benefici che si sperava di cogliere.

Il Giuseppe Nitti in maggioranza, all’ovile, come sapete, è tornato.

Almeno sulla carta, ma non quella di Pisa.

Solo una la verità che ancora una volta viene a galla nella sua crudezza: questo sindaco non riesce a garantire nulla. Non è riuscito a garantire il Nitti, non è riuscito a garantire la Ferri, non è riuscito a garantire la propria Lista, non è riuscito a garantire il PD, i suoi assessori e neanche quella “non credibile tecnicità” dei nuovi assessori alla guida dell’amministrazione vista la debacle sia dell’assessore Ardito sulle comunicazioni sulle Scuole ed dei suoi progetti nel consiglio scorso e sia del tecnico Tancorra che si vede bocciare senza appello il suo primo bilancio dai revisori dei conti.

Il valore aggiunto di questi nuovi assessori sarà da venire, non sappiamo, ma oggi si continuano a registrare da parte del sindaco, in tutte le salse, pagina facebook, comunicati e dichiarazioni pubbliche anche in Consiglio, i ringraziamenti nei confronti dei vecchi assessori: la Barone, e poi il Palmieri, passando per la Spinelli e Bagalà. L’unico in verità non ancora “ringraziato” risulta quel poveretto di Cristantielli cui va tutta la nostra solidarietà.

Perché mai li abbia così sonoramente schiaffeggiati e defenestrati è un mistero come è un mistero un partito, il PD, che continua ad essere sbeffeggiato in tal modo da un sindaco che ha trattato i suoi uomini e donne di punta in questo modo assicurandogli ancora il sostegno con la barzelletta dell’appoggio esterno.

Ma si sa, la politica, non è questa.

Archiviata la questione Ferri che a questo punto non sappiamo come si evolverà (la vediamo difficile ma non impossibile la ricomposizione della maggioranza ed il ritorno alla casa del padre del figliol prodigo oggi dissenziente), il consiglio un’altra grana doveva cercare di risolvere.

Il Bilancio di Previsione e tutti gli altri punti all’O.d.G. ad esso collegato. Non sono bastate le notti in bianco, come raccontano i rumor raccolti nel paesello, a far si che si potesse mettere una toppa a quel giudizio così estremamente negativo da parte dei revisori dei conti che lo hanno bocciato senza apparente appello. E’ l’assessore Tancorra, anche senza averne facoltà, a chiedere un aggiornamento del Consiglio che ha poi ufficializzato il Cessa Sindaco ritirando la discussione prevista per oggi.

Sono le entrate previste in bilancio, che sono sembrate ai Revisori non veritiere e comunque degne di essere approfondite.

Prevedere nel 2017 entrate pari a € 912.000 e nel 2018 € 1.350.000 rispetto ad un accertato di € 215.000 nel 2015 in riferimento ai permessi per costruire, è sembrata all’organo di controllo un sovradimensionamento senza riscontro.

Anche le alienazioni, critiche anch’esse, secondo i nostri di amministratori potevano passare inosservate prevedendo un introito pari a € 540.000 a fronte di un valore storico pari a € 40.000.

Altresì per i proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti come anche per il recupero dell’accertamento tributario i componenti i Collegio dei Revisori dei conti chiedono di rivedere le cifre.

Ma pongono l’accento anche sulla Fondazione Don Sante Montanaro la cui Presidente è la dott.ssa Nica Ferri, che come partecipata del Comune alcune regole avrebbe dovuto seguire. Lasciamo perdere giudizi sulla strutturazione degli uffici per consentire una gestione integrata dell’attività amministrativa che lamenterebbero una insufficiente comunicazione e collaborazione tra gli stessi.

Sono le conclusioni del giudizio non favorevole sul Bilancio ad aprire uno spiraglio sia all’assessore Tancorra che del sindaco affinché si faccia più chiarezza e ci sia più veridicità nei numeri oggi presentati e che sono stati sonoramente bocciati.

Certo è che vedere la Nica Ferri, come semplice consigliera, sedere accanto alla Arianna Zizzo, con quella bottiglietta di acqua ….

Ma anche alcune dichiarazioni sembrano degne di nota.

Nicola Guerra non convince …… ma non solo lui.

Prossimamente.

Commenti

commenti

One comment

Rispondi