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La Scuola Media Dante Alighieri non è sicura: andrebbe abbattuta e ricostruita.

La Scuola Media Dante Alighieri di via Angelo Pende angolo Giacomo Leopardi a Casamassima, andrebbe abbattuta e poi ricostruita perché,

su tale edificio scolastico sono stati effettuati gli opportuni accertamenti per la valutazione del rischio sismico, che hanno evidenziato l’inadeguatezza del struttura portante alle eventuali sollecitazioni sismiche, nonché la fondamentale onerosità delle lavorazioni per ottenerne l’adeguamento sismico che rende la demolizione e ricostruzione maggiormente conveniente in termini sia di economicità che di funzionalità dell’edificio, rispetto alle più recenti norme e direttive in edilizia scolastica;

inoltre l’edificio in questione presenta condizioni di inadeguatezza, oltre che sismica, anche funzionale ed impiantistica;….

Questo è quanto si dichiara sulla Deliberazione del Sindaco Avv. Giuseppe Nitti con i poteri della Giunta Comunale n. 83/2018 del 28.06.2018.

A tale proposito interviene l’ex assessore ai Lavori Pubblici Andrea Palmieri ed oggi in attesa della nomina da consigliere in consiglio per il PD, che sulla sua pagina facebook, dopo gli auguri di rito al neo sindaco Nitti, scrive:

…E proprio rispetto alle sue prime deliberazioni, con i poteri della Giunta Comunale, mi permetto, come cittadino qualunque e non ancora come rappresentante delle istituzioni, di chiedere di verificare e con la massima urgenza, la necessità o meno del parere di regolarità tecnica nella delibera n. 83, per la “Demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico Dante Alighieri”, approvato in data 28/6/2018 e pubblicato oggi 29/6/2018.

Tale parere, che nella delibera risulta “non richiesto”, potrebbe essere invece rilevante.

Infatti, secondo una Giurisprudenza consolidata fino a poco tempo fa, “il mancato rilascio dei pareri prescritti dall’art 49 del Tuel non avrebbe riflessi sul piano della legittimità della delibera”.
Ma tale orientamento è stato “recentemente disatteso (modificato), partendo dai richiami giurisprudenziali prevalenti, secondo i quali la mancanza dei pareri di regolarità tecnica e di contabilità costituirebbero una “mera irregolarità”, si inverte la tendenza e si attribuisce allo stesso, mediante il richiamo coordinato all’art. 147 bis del d.l. n. 174/2012 e l’art. 49 Tuel per la sua obbligatorietà procedimentale, una valenza legittimante dell’intera azione amministrativa”.

In sintesi, la “mera irregolarità” (in generale) è praticabile, annota la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per l’Emilia – Romagna (11 aprile 2017, n. 62), solo in presenza di una “lieve anomalia” del provvedimento (un cd. vizio marginale), “allorché la diversità della forma o la non perfetta osservanza di un adempimento endoprocedimentale non siano tali da impedire il concreto raggiungimento dell’interesse pubblico tutelato dalla norma. Ciò non sembra potersi affermare lì ove manchino i pareri di regolarità tecnica e contabile”; diversamente, i pareri di regolarità tecnica costituiscono atti procedimentali obbligatori, posti al centro del sistema ordinamentale degli Enti locali, anche per sopperire alla mancanza di competenza tecnica degli organi elettivi, soprattutto dopo gli ultimi innesti normativi (ex art. 147 bis del Tuel, ad opera del d.l. n. 174/2012) che affidano ai responsabili dei servizi un ruolo centrale nella tutela della regolarità e correttezza amministrativa”.

Senza entrare in tecnicismi, che comunque potrebbero essere approfonditi, negli articoli linkati, mi chiedo e chiedo al Sindaco Nitti ed al Segretario Generale, senza allarmismi, di verificare la delibera, che risulta, tra l’altro, in palese contrasto, con la delibera n. 81 approvata in data 28/6/2018 dal Commissario Prefettizio Giuseppe Nitti (evidente refuso, poco rilevante) per la “Ristrutturazione e adeguamento della scuola materna “Don Milani”, Approvazione Progetto di fattibilità tecnica ed economica, che, invece, vede il parere di regolarità tecnica, “espresso e favorevole”.
Interpreterò così il mio ruolo, perché penso che la candidatura con due progetti così rilevanti, (redatti durante il Commissariamento del dott. Aldo Aldi) al Piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2018/2020, sia importante per la Nostra Comunità, indipendente dal merito dei progetti, ma in ogni caso, NON POSSIAMO RISCHIARE ASSOLUTAMENTE, la mancata partecipazione al Piano. 
#cominciamobene

Ma ci chiediamo, tenendo da parte le dispute sulle regolarità dell’intera Deliberazione, quali sono le determinazioni della ”macchina politica e amministrativa e tecnica” nel caso tale sovvenzionamento si concretizzasse in riferimento la sistemazione e/o spostamento di quelle aule e degli studenti frequentanti un luogo idoneo? E dove per esempio?

Seguiremo la vicenda.

Qui i riferimenti normativi suggeriti da Andrea Palmieri:

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