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L’allerta meteo arancione del sindaco Nitti da Casamassima.

Quello che rimane un mistero è capire se per il sindaco Giuseppe Nitti da Casamassima sia da considerarsi o meno necessario ed opportuno mettersi alla guida per accompagnare i bambini a scuola vista l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile che informava del rischio idrogeologico per temporali e per vento su tutto il territorio regionale dalle ore 20 dell’11 alle ore 20 del 12 novembre.

E così mentre in tutto il circondario i sindaci di Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Conversano, Turi, Adelfia, Gioia del Colle decidevano di ordinare la chiusura delle scuole per oggi, 12 novembre, il sindaco Nitti da Casamassima decideva in solitudine di lasciarle aperte, dando seguito, come era ovvio, a polemiche infinite che hanno tenuta viva l’attenzione sui social e nei bar di periferia.

Ha fatto bene? Ha fatto male? E chi lo sa.

L’unica certezza che abbiamo è quella che poco sa del mondo della scuola.

Il sindaco, probabilmente, ignora il fatto che la scuola non è solo popolata dai bambini e dai ragazzi che del paesello sono, ma anche da personale Docente ed ATA, che non avendo la fortuna di vivere nel blue del ridente paesello a sud est la grande metropoli, per raggiungerla, la scuola, devono necessariamente mettersi in auto, prendere il treno o il bus.

Se poi questi hanno pure la sfortuna di partire da un altro paesello, questo si non ridente, che è stato colpito maggiormente da quel rischio idrogeologico e ventoso di cui parlava la Protezione Civile regionale, la giornata, oltre che bagnata diventa indimenticabile.

Ma se poco ci importa per i professori e il personale ATA che da forestieri vengono al paesello per rendere possibili le lezioni, almeno un po’ di comprensione per le ragazze ed i ragazzi dell’istituto superiore si poteva anche provare visto che anche loro, in maggioranza, non avendo la fortuna sfacciata di abitare a Casamassima, magari stamattina, per arrivare puntuali all’appello, sono stati costretti a scavalcare i pali delle luminarie venuti giù ad Adelfia.

Non sappiamo quanti oggi, nonostante tutto, siano entrati in classe (sarebbe interessante rilevare le presenze e renderle pubbliche) e non sappiamo neanche se qualche Dirigente ha avuto la sfortuna di trovare in fretta e furia un supplente all’ultimo minuto perché il titolare era impossibilitato a raggiungere la sede di lavoro, ma una cosa sappiamo per certo: è valsa la pena far correre il rischio che quell’albero cadesse sulla testolina di qualche bambino?

Perché destino beffardo, quell’albero sul parcheggio di una scuola è caduto, mica in via San Sabino che scuole non c’è né.

Ma le allerte meteo, ci chiediamo da tempo, a che servono?

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