Loading

L’assessora Acciani e i palloncini.

Impegnati com’erano a “legiferare” su quell’interpretazione personale ed estensiva sulla TOSAP stabilite a livello nazionale dal governo, l’amministrazione di Casamassima, con a capo il sindaco Nitti, ha dimenticato che il 10 giugno sarebbe stato per gli studenti del paesello l’ultimo giorno di scuola.

In molti fra studenti, genitori, insegnati e personale tutto della scuola, si sarebbero aspettati che qualcuna fra le figure istituzionali indirizzasse loro un saluto ed un arrivederci visto l’anno scolastico appena trascorso non certo usuale vista la l’eccezionalità del momento.

Una parola sui social, una lettera pubblica, un video messaggio…

Niente. Solo un silenzio che è stato assordante.

Tuttavia, forse grazie a sollecitazioni esterne perché se ne avesse avuto volontà lo avrebbe comunicato in tempi non sospetti e non considerato che passata la festa, gabbato il santo, l’assessora alla pubblica istruzione e alla cultura del comune di Casamassima, Azzurra Acciani, l’11 giugno prende carta e penna e scrive ai dirigenti scolastici.

Cari dirigenti, per tentare di superare insieme, ancora una volta, i limiti imposti dal pericolo di pandemia e festeggiare insieme la fine di questo insolito anno scolastico chiediamo alle scuole e di conseguenza alle famiglie di uscire tutti quanti alle 12 di lunedì 15 giugno sui balconi sventolando o lasciando volare palloncini colorati cantando “volare”, canzone divenuta ormai simbolo della nostra comunità. Un drone dall’alto riprenderà il tutto ed il video, una volta montato, sarà diffuso sui canali social e sulle testate giornalistiche regionali.

Sembra assurdo credere che l’assessora alla cultura e alla pubblica istruzione Acciani, visto l’impegno delle scuole da sempre concentrate nel diffondere i temi della tutela dell’ambiente, possa proporre impunemente di lanciare in volo palloncini colorati da sempre considerati una forma di inquinamento che si combatte strenuamente in tutto il mondo.

Sconcertante scoprire che l’assessora Acciani non abbia mai sentito parlare che l’inquinamento provocato all’intero ecosistema e all’ambiente causato da quel palloncino colorato poi, inesorabilmente caduto al suolo, oltre a sporcare, potrebbe essere ingerito da piccoli animali o da uccelli.

Difficile sarebbe credere che l’assessora Acciani non sappia che molti Paesi al mondo abbiano messo al bando, come ha fatto anche il più vicino Comune di Maruggio, l’uso dei palloncini viste le numerose indagini autoptiche, dalle quali è emerso che vi è una lunga lista di organismi nel cui stomaco sono stati trovati i palloncini: tartarughe, delfini, capodogli e uccelli.

E come è possibile che sempre l’assessora Acciani, salutata con gioia l’iniziativa dell’amministrazione solo di qualche giorno fa che salvava i falchi grillai da quel cantiere al Monastero di Santa Chiara, oggi dimentichi tutto permettendo che quella plastica monouso possa finire nei nidi e negli stomaci di quei piccoli falchetti che a breve impareranno a volare?

Assessora Acciani, abbiamo capito tutti che la fine dell’anno scolastico è sfuggita non solo a lei ma all’intera amministrazione, ma non aggiunga danni al danno.

Invece che ai palloncini colorati al cielo ci faccia sapere cosa sta mettendo in campo per il nuovo anno scolastico che dovrebbe aprirsi regolarmente a settembre: faccia sapere agli studenti se le scuola saranno pronte ad accoglierli, compresa la Collodi; ci faccia sapere come potranno i piccoli dell’infanzia ospitati in quei locali alla strada in via Lapenna potranno disegnare liberamente; controlli bene lei e i suoi colleghi di governo cittadino quanti studenti potranno regolarmente sedersi in quei banchi; informi tutti sull’uso, se ci saranno prescrizioni, dei dispositivi di sicurezza, del personale necessario e dello stato dei luoghi.

Assessora Acciani, faccia l’assessore e lasci ad altri il compito di lanciare i palloncini dai balconi.

Lei è pagata per far volare le certezze non i palloncini.

Commenti

commenti

Leave a Reply