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Le difficoltà di Nitti sul campo sportivo.

Domandare, ancor più se sei un rappresentate dei cittadini, è doveroso e lecito. Rispondere, se sei un rappresentante delle Istituzioni non è solo cortesia, ma obbligo.

Se si volesse avere la dimostrazione plastica di quali e quante siano le difficoltà del sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, in riferimento alla riapertura del campo sportivo di via Pende, basterebbe leggere l’articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola.

Nell’articolo, a firma di Valentino Sgaramella, il capogruppo di F.I. e F.d.I. Agostino Mirizio, pone all’attenzione tre grossi interrogativi, a cui il sindaco Nitti non risponde.

Venerdì scorso 6 settembre, afferma Mirizio, a poche ore dall’inizio della manifestazione di riapertura del campo sportivo, il sindaco Nitti “partoriva” l’ordinanza n. 74 (clicca qui per leggere) che facendo riferimento anche a norme atte a prevenire e eliminare gravi pericoli che minacciavano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, nelle more di altri procedimenti che ad oggi appaiono non perfezionati, ordinava l’apertura provvisoria del campo sportivo di calcio di via Pende.

Il consigliere Mirizio chiede: Perché questa ordinanza, oltretutto di apertura provvisoria del campo, visto che le certificazioni da me richieste sono, come afferma l’assessore Latrofa regolari? Quali gravi pericoli minacciavano l’incolumità pubblica?

Mirizio continua: sabato 7 settembre il sindaco Nitti firma un’altra ordinanza, la n. 75 (clicca qui per leggere) che sempre in base alle stesse norme richiamate per l’ordinanza del giorno prima, autorizza l’utilizzo del campo da calcio, bagni e spogliatoi, aree esterne accesso atleti, palestra e vano custode, aree esterne di accesso a pubblico, ad esclusione delle aree afferenti le tribune.

Cosa sarà successo nel giro di qualche ora, si chiede Mirizio, per portare il sindaco a decidere in tutta fretta?

Le tribune, occupate il giorno prima da atleti, famiglie e bambini, non erano poi così sicure da permetterne l’utilizzo anche a inaugurazione finita?

Ma la questione non finisce qui.

Domenica 8 settembre, mentre la città festeggia il suo santo Patrono, gli uffici, solerti come non mai, licenziavano una determina (clicca qui per leggere) in cui si affida l’utilizzo temporaneo del campo sportivo comunale all’A.D.P. ATLETICO CASAMAXIMA che con i suoi circa 100 ragazzi tesserati potrà usufruirne sino al 31 dicembre prossimo a titolo gratuito.

Cioè, come leggiamo nell’allegato alla determina a cui Mirizio fa riferimento, l’A.D.P. Atletico Casamaxima potrà usufruire, con i suoi circa 100 tesserati, dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 20 e la domenica dalle ore 8 alle ore 13 dell’intera struttura in forma completamente gratuita visto che le spese inerenti i consumi del gas, energia elettrica ed acqua saranno a carico del Comune.

(Questo l’allegato alla Determina n. 383 dell’8 settembre 2019)

E Mirizio pone il suo terzo interrogativo.

E’ coincidenza quella che vede la società sportiva, di cui ricordiamo è presidente il bomber Gioacchino Prisciandaro, sia domiciliata in via Turi 72 sede politica di due liste civiche (Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima n.d.r.) che hanno contribuito in maniera determinante all’elezione del sindaco?

A questi precisi interrogativi posti dal consigliere Agostino Mirizio, il sindaco non risponde, o meglio dà una risposta che invece di dissipare il campo da quei dubbi procedurali che dal primo momento abbiamo sottolineato, ne acuisce ancor più gli effetti.

Dichiara il sindaco Nitti:

Siamo muniti di un certificato di idoneità statica dell’ing. Stefanelli sulla base del quale si è proceduto all’apertura del campo sportivo. Probabilmente il consigliere Mirizio avrebbe preferito vedere il nostro amato campo ancora chiuso. La mia missione è quella di migliorare il paese e non rincorrere queste strumentali polemiche.

Se gli interrogativi posti dal consigliere sono strumentali polemiche lo lasciamo all’intelligenza e al giudizio dei lettori; la questione che appare ancor più intrigata è il riferimento che il sindaco fa sulla certificazione di idoneità statica rilasciata dall’ing. Stefanelli. Ci chiediamo perché in presenza di tale certificazione le tribune per il giorno della riapertura sono agibili e finita la cerimonia diventano all’improvviso interdette?

Ed anche un altro interrogativo si riaffaccia all’orizzonte.

Siamo disposti a concedere in forma completamente gratuita il campo sportivo, anche solo sino al 31 dicembre, che alle casse comunali è costato oltre 100 mila euro di ristrutturazione ad una associazione privata con circa 100 iscritti?

E per tutti gli altri bambini presenti sul territorio, come avevamo già scritto (clicca qui per leggere), che non sono iscritti a nessuna associazione, a quando un campo sportivo o un parco pubblico tutto per loro?

Anche per questi di interrogativi avremo risposta?

Ma poi la polemica, dalle colonne de La Gazzetta si sposta su Facebook.

Il primo a scrivere è il sindaco Giuseppe Nitti che alle ore 11.07 pubblica un post:

OPPOSIZIONE ANCHE SUL CAMPO SPORTIVO

Danneggiare i cittadini per colpire me.

Abbiamo lavorato duramente ed investito risorse per giungere alla riapertura del nostro amato campo sportivo sottraendolo, così, ad un degrado che durava da troppi anni.
Lo abbiamo fatto per restituire ai giovani casamassimesi un luogo in cui fare sport e divertirsi.
Cosa scopro?
Al Consigliere di opposizione Agostino Mirizio questo risultato non va proprio giù ed antepone l’odio politico che nutre nei nostri confronti all’interesse dei ragazzi e dello sport! Lo fa tirando fuori mille questioni e strumentali polemiche.

Io al posto suo avrei gioito esattamente come hanno gioito i cittadini di Casamassima!

Come crescerà Casamassima se si lavora per distruggere e non per costruire?

Cosa ne pensate voi?

Molti si sarebbero aspettati di leggere quelle risposte negate alla Gazzetta di stamattina; ma si saranno dovuti accontentare solo di una “chiamata alle armi” dei sostenitori a prescindere. Nessun riferimento alle domande del consigliere Mirizio e nessuna risposta nel merito.

Ma la giornata non è ancora finita. Mentre eravamo pronti per pubblicare questo articolo ci accorgiamo che anche il consigliere Mirizio vuole lasciare traccia. Alle ore 18,52 scrive sul suo profilo Facebook, in risposta al post della mattina di Nitti:

IL SINDACO NITTI IN DIFFICOLTÀ’ GIRA LA FRITTATA

Il sindaco Nitti, invece di rispondere alle semplici domande che stamattina gli ho posto attraverso la Gazzetta, forse per esperienze recenti che lo vedevano cuoco a Capurso, gira la frittata.
Sono probabilmente più felice di lui che il campo sportivo si sia finalmente riaperto e che sia ritornato nella disponibilità della cittadinanza, anche se solo per i giovani iscritti ad una società sportiva privata, che ne potranno usufruire. A questo proposito aspettiamo di sapere quando le stesse risorse saranno utilizzate per un parco pubblico o per un’altra struttura sportiva per quei bambini che di quella società non fanno parte.

Ma proprio perché, nonostante la scelta del Sindaco la trovo discutibile e l’ho sempre detto pubblicamente, proprio perché, contrariamente a lui, mi pongo il problema anche e sopratutto della sicurezza di quei ragazzi, che ho posto delle domande a cui si rifiuta di rispondere adducendo motivazioni strumentali, puerili e non giustificate.
Sig. Sindaco, come mai quell’ordinanza di apertura provvisoria del campo sportivo se le certificazioni (parziali) erano regolari?
Sig. Sindaco come mai poi le tribune, occupate il giorno prima da atleti, famiglie e quegli stessi bambini che quel campo dovranno utilizzare, non erano poi così sicure da permetterne l’utilizzo anche a inaugurazione finita?
Sig. Sindaco quali erano i gravi pericoli che minacciavano l’incolumità pubblica nel caso in cui il campo sportivo non si fosse aperto nonostante i dubbi di agibilità che ella stesso sostiene esserci viste le due ordinanze?
Sig. Sindaco cosa ha da dichiarare circa la coincidenza che vede la società sportiva cui avete deciso di affidare il campo, essere domiciliata in via Turi 72 sede politica di due liste civiche, Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, che hanno contribuito in maniera determinante alla sua elezione?

Mi sarei aspettato una risposta nel merito delle contestazioni e non un invito ai propri followers a scatenarsi contro un consigliere comunale che ha il preciso dovere istituzionale di non girare la testa dall’altra parte nel verificare il rispetto delle regole soprattutto se incidono sulla sicurezza dei cittadini.
Caro sig. Sindaco è lei che sta spargendo “odio” politico nei miei confronti e che le sarà addebitato in termine di legge nel caso in cui dalle semplici parole qualcuno lo vorrà tradurre in atti ricordandole che questo mezzuccio di cercare di mettere contro la gente l’ho già subito in passato.

Capisco la sua difficoltà, ma alle domande si risponde non con invettive ma con atti documentati. Risponda alle semplici domande, che le ricordo vengono suo malgrado da un rappresentante di cittadini che hanno gli stessi diritti di coloro che l’hanno sostenuta, non si permetta di dire che le mie sono “questioni polemiche e strumentali” visto che le domande che le ho posto servono anche per tutelare quei bambini iscritti a quella società a cui ha affidato il campo sportivo, e che le sue continue ordinanze contraddittorie accompagnate dalla mancanza di trasparenza degli atti ne metteno a “rischio” l’incolumità.

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