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Le emergenze non si contano più.

Le strade, la villa comunale, le scuole: emergenze su emergenze e solo per citarne alcune.

Come se non bastassero quelle che già abbiamo e che incombono come un macigno sulle nostre teste e sulle nostre coscienze, ne aggiungiamo continuamente delle altre sino ad arrivare a quella che vede la Caserma dei Carabinieri di Casamassima in uno stato di colpevole abbandono.

Le innumerevoli segnalazioni, la presenza di assessori tecnici, i sopralluoghi, le interrogazioni e le interpellanze, anche durante l’ultima consiliatura, non sono riuscite a risolvere i problemi che attanagliano l’unico presidio di legalità sul territorio.

L’edificio che ospita da decenni la Caserma dell’Arma avrebbe bisogno al più presto di interventi manutentivi che possano garantire sia la stabilità dell’edificio sia la completa disponibilità degli spazi da parte dei militari che lo occupano. Sembra che il piano superiore della Caserma, adibito ad alloggio per i carabinieri che vivono e lavorano a Casamassima, non possa più essere utilizzato e che le camerate che ospitano le stanze da letto siano state ricavate in locali di fortuna al pian terreno.

Dalla foto si evince che la “foresta” che si sta facendo strada sul lastrico solare sta arrecando significativi danni al secondo piano dell’edificio.

 

Chiedere in continuazione più sicurezza, chiedere che il territorio sia presidiato e più controllato, chiedere che la legalità sia garantita ci obbliga al dovere civile e morale di assicurare a questi uomini la dignità di un alloggio: la dignità della divisa che indossano.

Nella speranza che almeno il Commissario Prefettizio, Aldo Aldi, si adoperi e che questa triste storia abbia risvolti significativamente positivi, esprimiamo la nostra solidarietà al Comandante di Stazione Luogotenente Falcone Filippo e a tutti i suoi uomini impegnati ogni giorno nel garantire la nostra sicurezza.

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