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Le incomprensibili decisioni.

Molti sono incompresi perché sono incomprensibili.
(Sandro Montalto)

Incomprensibili le ragioni sulle decisioni del sindaco di Casamassima, Giuseppi Nitti, in relazione all’affollamento con conseguente assembramento all’interno del centro commerciale nel fine settimana.

Invece degli 8 metri quadri a disposizione per ogni visitatore/cliente, il sindaco, in intesa con la direzione del centro commerciale, decide di ampliare questo parametro portandolo a 20 metri quadri. In base a ciò, considerata la superficie complessiva del centro commerciale (area vendita Conad, negozi galleria, corridoi), i visitatori/clienti che potranno accedere al sabato e alla domenica non potranno essere più di 2.500 (duemilacinquecento), compreso il personale che ci lavora. Un contatore elettronico conta persone trasmetterà su un display in tempo reale quanti, attraverso ingessi ed uscite contingentate, saranno presenti.

Affinché queste direttive siano rispettate ci sarà l’occhio vigile della Polizia Municipale e dei Carabinieri.

Prima questione.

Per quale motivo impiegare polizia municipale e Carabinieri, sottraendoli ai loro abituali servizi sul territorio, per la vigilanza su un’area privata che fa utili?

Seconda questione.

Considerato che non tutti i negozi della galleria hanno grandi superfici, siamo sicuri che il solo personale che ci lavora basterà a considerare quei locali “saturi” e privi dell’idoneità ad ospitare clienti/visitatori?

Terza questione.

Se in virtù di questi nuovi parametri, le aziende che gestiscono i negozi galleria, decidessero di licenziare qualche dipendente perché in “esubero”, visto proprio lo spazio a disposizione del negozio e considerato un minore servizio al pubblico vista la minor affluenza, su chi ricadrebbero le responsabilità?

Quarta questione.

Quali le certezze che portano a considerare i corridoi dell’intero centro commerciale al di fuori di possibili ed inevitabili assembramenti? Quali gli elementi per scongiurare gran parte dei negozi galleria vuoti e corridoi stracolmi?

I 2.500, compresi i lavoratori, dove si concentreranno?

Quinta questione.

Quante le code e i possibili assembramenti all’esterno del centro commerciale in attesa che il display non dia via libera ai nuovi ingressi?

Capitolo assembramenti all’interno del paesello.

Il sindaco comunica che, così come riferito al Prefetto di Bari, chiede che ci sia più vigilanza sia nei pressi della stazione ferroviaria Sud Est che sul piazzale Nazariantz Hrand (mercato settimanale del sabato), meta di tanti giovani e giovanissimi. Come mai dimentica, come più volte sottolineato dai commenti apparsi sui social, la cosiddetta villa comunale di via Acquaviva e la stessa piazza centrale?

Capitolo Covid.

Come mai i dati forniti dal bollettino regionale sui contagi, a detta del sindaco, non coincidono mai con i dati che fornisce durante le dirette Facebook che provengono, come sostiene, dalla Prefettura? Perché questo continuo disallineamento dei dati che “patisce” Casamassima dall’inizio dell’emergenza sanitaria?

Capitolo scuole.

Perché nonostante sui social i genitori denuncino addirittura che a classi intere non sia stato permesso di frequentare regolarmente, il sindaco Nitti non dedichi almeno uno dei 19 minuti e 18 secondi dell’ultima diretta social di ieri 23 ottobre?

In copertina la foto del centro commerciale di Casamassima che da domenica 18 ottobre ha girovagato sui social.

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