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Lettera aperta per Andrea Palmieri.

Caro Andrea,

quando insieme ai tuoi tre amici-compagni di partito fosti estromesso dalla Giunta per lasciare spazio ai tecnici (?) che vi hanno sostituito, molti di noi, avevano creduto che tale operazione, non certo apprezzabile dal punto di vista politico perché giustificazioni alla cittadinanza non ci sono mai state, servisse per emancipare il paesello a sud est visto che probabilmente con voi questo era impossibile. Qualcuno parlò, non ricordo se dal proprio divano di casa, della necessità di nuovi impulsi, di nuova linfa vitale. Sulla pelle degli altri?

Ci saremmo aspettati, quindi, che le scuole immediatamente avrebbero visto squadroni di operai pronti all’opera per renderle più belle e sicure, che il servizio sociale riguadagnasse terreno e che l’unica festicciola di paese che raccolse una moltitudine di persone, sarebbe stata ripetuta e che Casamassima finalmente sarebbe decollata.

Oggi, dopo qualche mese dalla tua dipartita da assessore, non certamente volontaria, siamo costretti ad avere i bambini in una scuola in affitto con i lavori completamente bloccati, di feste e festicciole neanche l’ombra e gli interventi sul sociale fermi ai nastri di partenza.

Questo sicuramente non per affermare che la vostra di opera era degna di nota, tante sono le incongruenze che anche voi avete messo in campo, e su molte di queste sai perfettamente come la penso, ma solo per constatare che di nuovo sul fronte sia occidentale che orientale non è apparso nulla.

Sembra che il tuo partito, completamente allo sbando, insegua i desideri e le aspettative che a volte diventano ricatti politici, da parte di una fetta di maggioranza, che lavora in maniera sgraziata e rozza solo per affermare se stessa, probabilmente in vista del prossimo accordo. Accordo che potrà essere o in questa di legislatura o nella prossima. Lasciare nelle mani di costoro che domani potrebbero pretendere anche il ritorno ad una giunta politica, dopo aver sponsorizzato quella tecnica, è il pericolo che il tuo partito correrà.

Ritornare a vestire i panni dell’assessore in cui simile evenienza si dovesse verificare, non penso faccia per te, ed allora?

Siamo costretti a sorbirci l’ordinaria manutenzione delle cose; strade, marciapiedi, cordoli, pulizia, come opere straordinariamente importanti che hanno lo scopo solo di tacitare quelli, che come me, affermano da tempo che il paesello è fermo e sarebbero ben altre le opere da mettere in campo. Vedere la pagina del sindaco del tuo partito che mette in risalto il tombino sostituito perché rotto e l’erbetta tagliata ma lasciata sul posto con quel segnale stradale caduto per noia e rimesso su, lascerebbe lo “straniero” che si dovesse imbattere in simili amenità di pensare quello che tu ed io penseremmo ma che per decenza e per amore del nostro paesello non diremmo a voce alta.

Ma fosse solo questo il problema, si potrebbe anche sopportare.

A questo dobbiamo aggiungere che qualsiasi cosa si faccia, si ha il tempo di ringraziare ora te, ora Rocco oppure Antonietta perché altrimenti…….

Ma anche la politica nel suo insieme è una catastrofe.

La maggioranza, quella cappeggiata dal tuo partito, è diventata una vera armata Brancaleonide dove chi prima arriva meglio alloggia.

Nel senso che occupa la sedia libera.

Come quella della presidenza, per esempio.

Il tuo partito, naturalmente silente. Silente come quando voi tre, portatori sani di consenso e cacciati in malo modo che se non fosse stato per le tiepide prese di posizione ora dell’onorevole ed ora del responsabile degli enti locali nessuno si sarebbe accorto di nulla, ha avuto solo la sfrontatezza di affermare che seppur non in linea con le scelte del sindaco, avrebbe consentito a quella patetica e puerile e ipocrita scelta dell’appoggio esterno che ancora oggi, dopo mesi, ci domandiamo in cosa si concretizzi.

Non voglio assolutamente entrare nelle dinamiche del tuo partito che ti ha visto segretario per tanti anni e che tutti identificano con la tua persona, ma pensare che il partito che tu sei si sia sciolto senza nessuna dignità come la neve, mi lascia basito.

L’allineamento dei tre consiglieri PD in Consiglio Comunale lascia sgomenti. Tutti i provvedimenti sono degni di approvazione, anche quelli che qualche dubbio lo sollevano, ed allora ti chiedo, in cosa si materializza l’appoggio esterno? Non avrebbe dovuto consentire al partito dopo serena e pacata o accesa discussione, scegliere se approvare o respingere? Anche nel tuo partito la discussione è un lontano ricordo? Ma una volta non erano i “gruppi di studio” che vagliavano, studiavano e decidevano quanto i loro portavoce, i consiglieri, avrebbero dovuto portare all’attenzione del consiglio. Ora non più?

Si sceglie a prescindere di appoggiare qualsiasi provvedimento perché il non spingere quel maledetto pulsantino YES significherebbe far tornare a casa il sindaco?

Ma sarà mica colpa dei cittadini se la vostra maggioranza si è ridotta all’osso.

Ora, potremmo iniziare qui la discussione di cosa e di CHI vi abbia portato a questo punto, ma penso non sia il caso, in considerazione del fatto che lettera pubblica è e le libertà sono garantite solo fino ad un certo punto, ma il tuo partito, continuando con questo sofferente appoggio esterno, dove crede di arrivare? Pensi che ci siano i margini per convincere la gente, i cittadini, gli elettori, che questa amministrazione sia stata solo una triste e malinconica parentesi buia e che per il futuro simili atrocità non si commetteranno più?

Siete consapevoli, o meglio, la tua segreteria, gli organi decisionali del partito, sono consapevoli che vi state scavando la fossa?

Politica, naturalmente.

Quando potrò rivedere il mio amico “piduista” combattivo e determinato come un tempo?

Quando potremo finalmente parlare di politica, quella che serve alla gente, al disoccupato, al bambino, all’ultimo?

Caro Andrea, batti un colpo, per piacere.

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