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Libera Casamassima: il mea culpa e il tempo.

«LiberaCasamassima avverte su se stessa e sull’intera classe politica locale tutto il peso di un fallimento».

Comincia così il sentito commiato di Libera Casamassima, la lista civica familiare che ha così fortemente caratterizzato gli ultimi due anni e più della vita politica del paesello.

Cappeggiata da Alessio Nitti l’avvocato, ha trovato in Giuseppe Nitti consigliere comunale, unico apostolo conosciuto.

Chiedono scusa agli elettori ed in particolare agli elettori del centro sinistra che non meritavano politicanti alla stregua degli ultimi consiglieri comunali, come loro attori di questo cattivo palcoscenico.

Ed è per questo che decidono di rinchiudersi in loro stessi, per far ricerca, per studiare e per riflettere non presentandosi alle prossime elezioni amministrative. Ma vista l’enorme libertà di cui sono colmi e considerato siano altamente altruistici e nonostante riconoscano gli errori commessi e le disgrazie fatte subire ai cittadini casamassimesi, si ritirano dalla contesa lasciando liberi i propri iscritti di fare scelte personali.

Dichiarano di mollare per non mollare.

Che gaudenti questi Liberatori!

Peccato nessuno possa restituire ai cittadini il tempo perduto.

Come per esempio quello trascorso per assistere alle giravolte di campo allorquando già dal primo consiglio comunale fu negata al giovane avvocato Giuseppe la seggiola di Presidente.

Ed il tempo sottratto alla politica del bene comune con quel j’accuse farlocco ed ipocrita?

E il tempo per quella Carta di Pisa divenuta oleosa come quella che avvolge la focaccia?

Chi restituirà il tempo per quell’ennesima giravolta che vedeva passare e ripassare il Nitti j. dalla maggioranza all’opposizione come l’inesorabile giorno dall’irremovibile notte?

Ed il tempo buttato alle ortiche per ripescare un sindaco allo stremo delle forze ormai in cammino verso la strada di casa?

A chi chiedere il conto per quel tempo sprecato alla ricerca di assessori tecnici, rivelatesi inefficaci, perché quelli politici del PD non andavano bene?

Ed il tempo per quel crono programma, altra invenzione dei Liberatori, che invece di risolvere i mille problemi del paesello ne ha aggiunti degli altri?

Per non parlare del tempo concesso ad una amministrazione commissariale che sforna provvedimenti tutti opinabili di una opacità indiscutibile nella completa indifferenza, guarda caso, anche di Libera Casamassima.

E no cari amici di Libera Casamassima; dovreste restituirci il tempo che abbiamo sprecato anche e soprattutto per colpa vostra e per le vostre scelte discutibili, controverse, condannabili, contestabili e censurabili se la politica è divenuta quella da cui oggi proprio voi vorreste prendere le distanze.

Ci vorrebbe uno shock, una scossa, una rivoluzione culturale, un sommovimento terra profondo per piantare una nuova vigna, per abbozzare un’idea di Città del futuro, dichiarate con il vostro saluto strappalacrime alla cittadinanza; ed allora non costringeteci a subire ancora il furto del nostro tempo con le promesse da marinaio a cui non crede più nessuno.

Nonostante tutto lasciate liberi i vostri iscritti di intraprendere la strada più congeniale. Come se le responsabilità cadessero come un macigno solo su alcuni, costretti a studiare, a ricercare e a riflettere e non su tutti.

Chi sarà designato a proseguire la corsa sul campo sentendosi libero di non studiare, di non ricercare e di non riflettere in quanto immune dallo studio, dalla ricerca e dalla riflessione?

E’ questa l’unica comunicazione che avreste dovuto fare e che vi siete guardati bene dal fare.

Perché prima di tutto dovreste restituirci intatto il tempo che anche voi ci avete fatto trascorrere senza beneficio alcuno.

Perché è il furto del tempo, fra i furti possibili, quello che di gran lunga è il più grave di tutti.

Libera Casamassima, per una volta, ti lasceremmo volentieri andare.

 

 

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