Loading

Libera Casamassima, i Nitti e … il Sommo Poeta.

Nel canto XI del Purgatorio Dante e Virgilio, passati finalmente dall’Antipurgatorio al Purgatorio vero e proprio, giungono alla prima cornice, dove le anime dei superbi espiano i loro peccati camminando con un masso sulla schiena, che li costringe a stare chinati in segno di umiltà.

Uno dei sette peccati capitali, questa è la superbia.

Una volta archiviata quella richiesta di tessera da parte di Michele Fiermonte, consulente politico e comunque personaggio di rilievo all’interno di Libera Casamassima, che chiede a gran voce l’entrata nel PD di Casamassima, sembra che i colpi inferti alla lista civica familiare dei Nitti, non si siano ancora placati.

Anche due degli assessori tecnici della ormai ex giunta Cessa decaduta, sembra, il condizionale è d’obbligo, vogliano entrare anch’essi nel partito dell’ex sindaco.

E così, invece di essere grati a coloro i quali avevano permesso il loro ingresso in giunta visto l’ultimatum presentato sul tavolo di Cessa, e degli alleati sonnecchianti, i “tecnici” voltano le spalle alla politica dei Nitti per sedere alla “mensa” del PD. Gli assessori tecnici, graditi a Libera Casamassima, in caso contrario non avrebbero avuto voto favorevole, hanno fatto si che Cessa potesse tentare di governare, o meglio, guidare la zattera che solo lui non ha capito per tempo lo stava conducendo alla deriva.

La grandezza relativa, riconosciuta anche da qui al Nitti Alessio, avvocato e stratega politico senza uguali, comincia a scricchiolare di fronte all’irrimediabilità degli eventi che lo vedono, a nostro parere, soccombere.

Vada per quelle primarie imposte con una candidata a sindaco che poi hanno “scacciato”; vada per quella guerra e quel pollice verso nei confronti di un sindaco che la presidenza del consiglio aveva promesso senza averne la capacità; vada per quel cambio di casacca fra maggioranza – opposizione – maggioranza; vada per quell’imposizione di appoggio al primo cittadino purché si facessero fuori quei tre assessori scomodi e più suffragati nel PD; vada per quella farsa del voto contrario in quell’ultimo consiglio comunale che a niente serviva vista l’assenza della nemica giurata, la loro, Nica Ferri, la politica sin qui espressa da questa lista e dal suo leader, comincia, proprio a causa della “superbia” messa in campo, a vacillare paurosamente.

Pensiamo che la scelta del Fiermonte di abbandonarli abbia procurato non pochi scossoni, ma se a questo dovessimo aggiungere quello inerente la possibilità che anche i “tecnici” scelgano la strada del PD, la sconfitta sarebbe totale.

Ma anche il PD non uscirebbe del tutto indenne dalla presunta richiesta di tesseramento da parte dei tecnici usurpatori dei posti assegnati ai Palmieri, ai Bagalà e alle Spinelli.

Impossibile sarebbe il poter credere che l’anima dissidente di questa segreteria uscente o restante, possa anch’essa assorbire il colpo senza batter ciglio. Comparare il peso politico degli assessori maldestramente e senza giustificazione defenestrati, con l’ingresso nel partito di quelli che hanno occupato i loro posti solo ed unicamente per soddisfare il diniego ad una fascia sbiadita, sarebbe impresa ardua ed impossibile.

Per i comuni mortali, naturalmente.

Ma la missione di Libera Casamassima era quella di sfasciare irrimediabilmente il PD? E se il PD fosse al centro di un attacco concentrico di forze aliene e “Fuori del Comune” capeggiate da una lista che non ha, esclusi quegli ipotetici 500 voti, avvenire?

Quali contromosse metterà in campo affinché non si tenti, l’acquisizione delle quote di maggioranza?

Chi è il complice o i complici?

Quali le vere ragioni che spinsero i consiglieri dell’epoca a firmare presso un notaio la caduta rovinosa della seconda sindacatura Vito De Tommaso al cui interno figurava, come vice sindaco, lo stesso Alessio Nitti oggi segretario politico di Libera Casamassima?

Commenti

commenti

Rispondi