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M5S Casamassima: separati in casa?

Ma cosa sta avvenendo nel Movimento Grillino di Casamassima?

La denuncia di illegittimità (clicca qui per leggere) su quella convocazione di Consiglio Comunale da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Valenzano che ha visto le minoranze tutte, ad esclusione dei consiglieri pentastellati, controfirmare un esposto inviato al Prefetto di Bari, sembra abbia provocato uno scossone anche fra le file del M5S del paesello.

Francesco Bracale, grillino della prima ora, che sicuramente non avrà digerito la decisone dei due consiglieri di riferimento Caravella e Patrono di non aderire all’iniziativa di tutti gli altri consiglieri di minoranza, solleva il suo disappunto scrivendo sulla sua pagina Facebook un post decisamente polemico nei confronti dello stesso Presidente del Consiglio:

Il Presidente del Consiglio Comunale riveste un ruolo di arbitro, DEVE fare rispettare i normali processi democratici della Capigruppo e del regolare svolgimento del Consiglio Comunale, ciò che non PUÒ FARE è indossare la maglia sopprimendo le prerogative regolamentari delle opposizioni. Questo è un atteggiamento superbo, arrogante che non tutela le minoranze.

Infatti, Agostino Mirizio, Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli e Monica Portaccio, riscontrate illegittimità nella convocazione del Consiglio fissato per l’11 dicembre prossimo, inviano al Prefetto di Bari un esposto per censurare la condotta del Presidente del Consiglio che, non rispettando norme e regolamenti, in assenza della conferenza dei capigruppo, convocava lo stesso il consiglio comunale.

Polemica, quella del Bracale, che investe anche, inevitabilmente, Caravella e Patrono, che non hanno percepito l’irregolarità di cui lo stesso attivista cittadino scrive e che avrebbero dovuto avere ben altro comportamento. Certo che, al netto di considerazioni personali, l’atteggiamento che sin dal primo giorno di consiliatura i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno tenuto in Aula nei confronti dell’attuale maggioranza di governo guidata da Nitti, etichettata in campagna elettorale in modo non certo elegante «ciambotto», li ha visti partecipare attivamente sino al punto di sospettare una sorta di appoggio esterno non disdegnando quel “minestrone di pesce” rappresentato dalla coalizione del civico non civico Giuseppe Nitti a parole tanto avversato.

Ma non è la prima volta che i grillini del paesello discutono animatamente. Da ultimo ricordiamo la polemica di qualche mese fa con Vito Schiuma, anche lui militante attivista in rotta di collisione con i “vertici” del moVimento paesano, (clicca per rinfrescarti la memoria), che ne decretò l’allontanamento.

Non sappiamo sinceramente come inquadrare questa nuova polemica che investe oggi uno dei volti storici dei grillini di Casamassima e se sia la solita rappresentazione di questo movimento che ad oggi risulta essere, vista anche l’esperienza a livello nazionale, favorevole al tutto ed al contrario di tutto.

Lunedì previsto il chiarimento?

 

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