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Ma oggi 1° aprile è.

Che il PD sia il PD – peggiore offesa non è stata mai concepita – ormai lo ripetiamo da tempo; che il M5S sia un grande bluff pure; che dalla Meloni a Berlusca, guidati da Salvini, si sia dato seguito ad una destra xenofoba, razzista, sterminatrice dei diritti, fomentatrice di odio e fascista è sotto gli occhi di tutti, ma che anche quelli che volevano rappresentare il nuovo siano figli della stessa madre, anche i gattini di quartiere lo hanno capito.

E non poteva essere scelto giorno migliore per annunciare che Italia in Comune, il nuovo partito dei sindaci tutti di un pezzo che un passato da farsi perdonare hanno, visti i loro trascorsi politici, scelgano di appoggiare ed entrare in coalizione con il PD per le prossime regionali, non saremmo riusciti a scriverlo se non lo avessimo già capito da un pezzo che di poltrone erano affamati.

E fermandoci al paesello a sud est, divenuto ormai un laboratorio politico da cui sarebbe meglio scappare se la benzina non costasse così tanto con tutte quelle accise che il kapitano aveva giurato di eliminare ma che ancora lì stanno, avremo la fortuna di assistere a cose che neanche Yuval Noah Harari aveva concepito..

Il sindaco Nitti, come coordinatore provinciale di Italia in Comune in terra di Bari, avrà pure il tempo, una volta pulite le caditoie che santo di riserva lo hanno fatto diventare e dopo aver sistemato quella focosa di Ulla, di sedersi a quel tavolo in cui si deciderà il futuro dei cittadini pugliesi. E così lui, che per diventare avvocato penalista anche l’esame di diritto amministrativo ha sostenuto, dovrà, nonostante il suo personale laboratorio politico azzurrognolo in cui protegge la leghista Montanaro a cui non sappiamo se si sia aggiunto nel frattempo il Petroni che vediamo ancora indeciso sul da farsi, dovrà cominciare anche ad avere un occhio di riguardo anche nei confronti di Palmieri, capogruppo del PD in Consiglio sino a sempre osteggiato, deriso e paraculato.

Che la politica fosse sangue e merda, come sosteneva quel vecchio socialista giunto alla venerabile età di 92 anni, lo sanno non solo i gattini di paese, ma anche le loro acerrime nemiche: le zoccole.

 

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