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Maria Montanaro: l’asssessora leghista dentro e civica fuori.

Ed ora tutti si aspettano che Maria Santa Montanaro, designata da Giuseppe Nitti quale assessore al Comune di Casamassima, scriva il suo best seller per spiegare a tutti noi, come fossimo bambini di sei anni non scolarizzati, cosa vogliano dire quelle dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta del Mezzogiorno venerdì 12 ottobre, anno domini 2018 e raccolte da Valentino Sgaramella.

Il riferimento è quella riunione tenuta al paesello in un bar di via Bari in cui, alla presenza della stessa asssessora Maria Santa Montanaro in veste di padrona di casa e dell’onorevole Pinuccio Gallo e Domi Ciliberti, fu ufficializzato che la segreteria cittadina della Lega si affidasse nelle mani del geometra Leo Rizzi.  L’asssessora Maria Santa dichiara alla Gazzetta che lei nell’attuale compagine amministrativa, benché la sua appartenenza politica sia della Lega Nord di Salvini e nonostante sia stata candidata per questo movimento alle politiche scorse, non rappresenta la Lega, almeno in Giunta e in Consiglio.

(La Voce del Paese – ed. Casamassima del 6 ottobre 2018)

Ed è questo il motivo che dovrebbe spingere l’asssessora al Bilancio a chiarire cosa mai abbiano voluto dire e cosa vogliano rappresentare queste dichiarazioni. Immaginiamo che le giornate che vive l’asssessora al Bilancio siano veramente da non augurare  a nessuno. Appena sveglia legge i giornali, vede i primi TG, segue le pagine social di Matteo Salvini, soffre e gioisce con lui perché parte consistente degli italiani non li capiscono,  ogni tanto invita a iscriversi alla Lega dalla propria pagina facebook, crede nel percorso politico della Lega ma, appena si avvicina in via Vincenzo Savino ed entra in Comune, man mano che si abborda alla stanza da asssessora per accomodarsi sulla poltroncina, abbandona il suo credo e voilà diventa civica e ragiona ed agisce come una civica. Una volta terminate le incombenze amministrative, concluse le riunioni, controfirmate le delibere di giunta e le scartoffie che ogni assessore ha sulla propria scrivania, si riveste dei suoi ideali leghisti e con la bandiera verde si avvolge le spalle ed esce da quel luogo istituzionale per ridiventare quello che è.

Ed è questo tormento interiore che ci piacerebbe capire ed è questo vissuto intimo che l’asssessora Maria Santa Montanaro dovrebbe spiegarci, perché, detto fra noi, una vita d’inferno sarà la sua.

Ma anche chi le sta intorno pensiamo, starà vivendo simile calvario.

In primis Pinuccio Fortunato, che sebbene sapesse che la Maria si fosse candidata con la Lega alla Camera e che “simpatizzasse” per Matteo Salvini, l’ha accettata lo stesso in squadra per sostenere Giuseppe Nitti sindaco. Certo, oggi non ha letto dichiarazioni esplicite della Maria in relazione al senso di appartenenza che in cuor suo prova a dismisura come dichiarato non solo alla Gazzetta, ma, una candidatura alla Camera dei Deputati ed una riunione convention con esponenti regionali di quel movimento in un bar dove si decide di costituire una segreteria politica al paesello e le “pubblicità” al tesseramento per la Lega, non bastano?

Per noi, poveri mortali di sei anni non scolarizzati, sarebbero la pistola fumante, ma Pinuccio precisa che se si dovesse mai accorgere che la politica intrapresa dalla Montanaro si dovesse scostare da quella del movimento civico, il provvedimento è dietro l’angolo. Sarebbe come se la Montanaro fosse costantemente collegata ad una sorta di macchina  delle verità che farebbe squillare le trombe tutte le volte che parla come leghista e non come civica.

Dogmi della politica.

Ma crediamo che Fortunato abbia anche un altro cruccio: quello di non essersi accorto in tempo che anche un altro suo candidato, vedi il destino a volte come può essere crudele, che risponde al nome di Leo Rizzi, candidato consigliere per Rivoltiamo Casamassima insieme alla Montanaro, per giunta,  è passato nelle file della Lega, tradendo gli ideali di civismo portati sui palchi in campagna elettorale.

Ma anche il sindaco Giuseppe Nitti,  preso alla sprovvista da questa repentina (?) presa di posizione dichiarata della Maria, sentitosi con Pinuccio segretario cittadino di Autonomia Cittadina e Rivoltiamo Casamassima, dichiara candidamente che nulla è cambiato e che della Lega neanche l’ombra vede negli uffici comunali e che ognuno della coalizione e della compagine di governo  è libero di simpatizzare per la forza politica che ritiene più vicina ai suoi ideali. Come possano andare d’accordo quelli che simpatizzano destra con quelli che di sinistra sono, è un vecchio dilemma che Nitti sindaco saprà spiegare.

Queste le ragioni che ci spingono ad invitare la Maria Santa Montanaro alla stesura del libro saggio pamphlet a cui, crediamo necessario, debbano collaborare Pinuccio Fortunato, che vedremmo bene come autore dell’introduzione prologo ed il sindaco Giuseppe Nitti come incaricato per la parte conclusiva dell’intera vicenda. Ci permettiamo sommessamente di indicare anche l’editore di tale best seller che non potrebbe che essere Italia in Comune, il partito che ha fatto del civismo ragione di vita e che è riuscito, foto e scritti sono lì a testimoniarlo, ad aprire una breccia nel cuore non solo di Pinuccio Fortunato, che ricordiamo riveste anche il ruolo di segretario cittadino per questo nuovo partito dei sindaci, ma anche di quello di Giuseppe Nitti sempre presente agli appuntamenti che contano.

Pensiamo che anche Federico Pizzarotti, segretario nazionale e Michele Abbaticchio referente regionale di punta di Italia in Comune e lo stesso a noi più vicino Davide Carlucci, siano interessati a capire cosa spinga la Montanaro a soffrire in questo doppio ruolo di essere e non essere leghista con la carica da assessore al fianco di Giuseppe Nitti.

Ci permettiamo di proporre la copertina di tale libro dichiarandoci pronti a devolvere sin da ora i diritti di  copyright al sindaco di Riace per la sua opera di inclusione e ci auguriamo presto che lo possiate trovare in tutte le librerie del paesello a sud est la grande metropoli.

 

 

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