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I morti riposano. La viltà dell’uomo gli fa compagnia.

Spettacolo indecente quello che, ad intervalli regolari, si presenta alle spalle del Cimitero di Casamassima. Quel muro perimetrale che divide i vivi dai morti usato come deposito di immondizie, cianfrusaglie, cassoni scarrabili che fanno bella mostra di se impunemente e vergognosamente.

Ma anche vicino a luoghi sensibili, quali le scuole, lo spettacolo non è da meno.

Casamassima, ridente paesello del sud est barese firmatario di un contratto sulla monnezza che ha fatto lievitare la tassa sui rifiuti che gli abitanti pagano, o dovrebbero pagare, e che mai, diciamo mai, si è preoccupata di non arrossire di fronte al disagio per il cittadino e per l’ambiente per l’inesistenza di un centro comunale di raccolta.

Anche le speranze per quello che sarebbe dovuto divenire un CCR temporaneo, quella ex cantina sociale in attesa di autorizzazioni definitive da parte dell’amministrazione, sembrano siano andate in fumo. Se è bastata una lettera di un ex consigliere a bloccare l’iter che dopo mesi doveva solo quantificare l’importo dell’affitto, sarà la storia chiamata ed obbligata a risponderci.

Resta il fatto che ad oggi, a circa due anni dall’inizio del servizio porta a porta, Casamassima è priva di un luogo deputato alla raccolta delle bombolette spray per la lacca della signora e di quel televisore a valvole che dopo decenni di duro lavoro con la Barbara Durso di turno trova luogo di riposo eterno sulla scarpata che conduce alla Statale 100 o in prossimità della provinciale.

Se non addirittura in aperta campagna.

Ma il Commissario Prefettizio assicura tutti, attraverso uno scritto su di una pagina di un social (non capiamo perché non si servi del Sito Istituzionale, perché Casamassima avrà tutti i difetti, ma un Sito Istituzionale lo possiede), che attraverso accordi presi direttamente con il Presidente Emiliano arriveranno fondi destinati alla pulizia anche di quelle arterie che statali non sono, imbrattate e deturpate così impunemente.

Perché mai dovrebbero essere utilizzati denari pubblici, perché anche quelli della Regione soldi pubblici sono, per quei comuni che per la frenesia di firmare contratti ARO si sono dimenticati di creare un centro di raccolta comunale, mi pare una pazzia. Sei stato imprudente, sei stato inetto, sei stato maldestro, ti sei voluto appuntare al petto una medaglia di cartone ed ora pure i soldi ti devo dare perché non sei capace di risolvere quello che tu avresti dovuto risolvere a monte. Pazzesco se non fosse grottesco.

Ora tutti chiedono e sono pronti nel promettere sanzioni esemplari nei confronti di quelli che abbandonano i rifiuti in ogni dove, compreso il pubblico ludibrio, ma le abitazioni tutte, sono state censite? Sappiamo nome, cognome e indirizzo di chi non è in possesso di bidoncini e buste per la raccolta porta a porta?

E quali i provvedimenti adottati o da adottare?

Continueranno a fare gli “incivili” a tempo indeterminato?

E se lo sappiamo perché continuano impunemente a lanciare dal finestrino dell’auto la loro busta maleodorante?

E così, mentre sembra che il Comune sia alla ricerca di un terreno all’imbocco del paese per destinarlo a CCR, quando andiamo a pregare per i nostri morti, ricordiamoci anche di quelli di tutti gli altri.

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