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Neanche il tempo di assaporare la bella notizia, che ……

Dal 2008 Legambiente cura un dossier annuale in cui si racconta del lavoro delle Amministrazioni Comunali più virtuose nella gestione dei rifiuti. E si sa: più i rifiuti vengono differenziati e più il virtuosismo cresce. Imparare a mettere la plastica con la plastica, il vetro con il vetro e il metallo con il metallo fa si che il rifiuto che dovrà necessariamente andare a finire in discarica senza che si possa riciclare diventi solo una piccola parte.

In Puglia di passi in avanti in questi ultimi 10 anni se ne sono fatti pochi, però: la raccolta differenziata è passata dal 12.3% al 41,5% e quindi oltre il 50% dei rifiuti delle nostre città e delle nostre famiglie continua a finire in discarica.

Ma al tempo stesso alcuni di queste città, di questi comuni, si sono distinti per la differenziata che producono. Infatti, nella decima edizione di questo speciale riconoscimento di Legambiente, 31 Comuni pugliesi si sono aggiudicati il “premio”.

Fra i Comuni Ricicloni 2017 spicca di nuovo Rutigliano con una percentuale di differenziata pari al 78,7%, Faggiano (75,9%) sino ad arrivare a Sava con il 65,4%.

Da 11 a 25 il numero dei Comuni che si aggiudicano il Premio di Seconda Categoria assegnato alle amministrazioni che nei primi nove mesi del 2017 hanno raggiunto una media percentuale di Rifiuti Differenziati pari o superiori al 65%.

Ed è al 15° posto che in questa speciale classifica, preceduta da Turi, Sammichele di Bari, Conversano, Acquaviva delle Fonti,  compare Casamassima con una raccolta pari al 68,7%.

Grande enfasi e immenso giubilo al paesello ha destato la notizia e la foto, diventata presto un cult, che ritraeva il Commissario Prefettizio Aldo Aldi ricevere il riconoscimento.

Ma neanche il tempo di assaporare la bella notizia, che la batosta è dietro l’angolo.

Il 18 dicembre 2017 nella residenza Comunale il Responsabile dell’Area pubblica una Determina, la n. 239, ricordandoci l’art. 20 del Capitolato speciale d’appalto (CSA) e che l’art. 2 del Disciplinare tecnico prestazionale (DTP) della gara bandita dall’ARO BA 5 per l’affidamento del servizio di igiene urbana, prevedono premialità a favore dell’I.A. in caso di superamento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata indicati.

Dato atto che il Comune di Casamassima non dispone del centro comunale di raccolta e pertanto l’obiettivo minimo che l’I.A. è tenuta a garantire è del 50% di r.d. nel 1° anno di esecuzione del nuovo servizio domiciliare;

Rilevato che al momento la media aritmetica dei risultati mensili di raccolta differenziata conseguiti dal Comune di Casamassima da che è stata garantita la copertura totale del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti (13/02/2017) si è attestata intono all’80%;

Considerato quindi che occorre accantonare la somma da riconoscere all’I.A. a titolo di premialità per il migliore risultato di r.d. conseguito rispetto a quello previsto negli atti di gara e nel Progetto dalla stessa presentato, al momento non esattamente quantificabile; (omissis)

DETERMINA

di assumere impegno di spesa di € 149.138,99 finalizzato al riconoscimento delle premialità ex art. 20 del Capitolato speciale d’appalto ed art. 2 del Disciplinare tecnico prestazionale a favore di Cogeir costruzioni e gestioni s.r.l. per la parte che compete al corrente esercizio finanziario, imputando la somma…… (omissis)

Capitolato e Disciplinare mai pubblicati ed ancora “segretati”.

E qui la polemica.

Per qualcuno grande ed immensa è stata la passata amministrazione che ha istituito il servizio porta a porta con la raccolta differenziata;

grande ed immenso il sindaco e la politica che hanno messo le basi per tale imponente traguardo;

per qualcun altro, grandi ed immensi i cittadini che hanno risposto in modo così capillare e con spiccato senso civico alla raccolta differenziata raggiungendo simili conclusioni nonostante non ci sia un Centro Comunale di Raccolta.

A chi dare ragione?

La risposta ci sembra lapalissiana.

Se non ci fossero i cittadini che mettono da parte e suddividono con scrupolo i rifiuti, come si sarebbe potuto raggiungere un simile obiettivo se di obiettivo si tratta?

Se i cittadini non avessero messo a disposizione un luogo, un posto della propria casa, per conservare sino alla prossima raccolta, quella plastica, quel vetro, quell’organico e quella bomboletta per la lacca che ancora conservano perché non sanno dove gettarla, come si sarebbero raggiunti simili risultati?

E perché i cittadini dovrebbero essere felici di aver raggiunto tale traguardo senza che nessun tipo di riconoscimento venga loro “elargito” e riconosciuto sotto forma di riduzione di imposta da pagare?

E perché il contratto non viene applicato interamente?

Le premialità nei confronti dell’impresa incaricata della raccolta vengono immediatamente garantite mentre quelle nei confronti dei cittadini no. Perché?

Ma contrattualmente i cittadini hanno avuto l’onere di andare a ritirare i bidoncini per la monnezza?

E contrattualmente è prevista la coda in locali pubblici comunali per il ritiro delle buste necessarie alla raccolta?

E’ previsto che se non si fa a tempo per il tempo stabilito dall’impresa bisogna recarsi in altro luogo per il ritiro?

E se l’ARO è uguale, con lo stesso contratto, perché in alcuni comuni ci sono macchine distributrici per il ritiro dei kit e al paesello no?

Come mai le operazioni accessorie al ritiro del rifiuto, spazzamento, disinfestazioni, rimozioni erbetta dai marciapiedi ed altre attività, ancora non soddisfano e lasciano interdetti?

Come mai nessuno mai ha contestato il numero dei dipendenti e dei mezzi che a contratto sembrano non sufficienti?

E poi, per quale motivo, anche in prossimità delle feste, nello stesso ARO e in qualche caso con la stessa impresa, il calendario per la raccolta differisce?

Ma la premialità che dovrà essere riconosciuta all’Impresa è diretta alle maestranze che in quell’Impresa operano?

Nel frattempo per La Gazzetta del Mezzogiorno, Casamassima non sarebbe per niente un comune Riciclone in quanto risulterebbe uno dei 10 comuni meno virtuosi dell’intera Regione Puglia con appena l’8,1% di differenziata.

Considerato che quanto pubblicato sul portale Ambientale della Regione Puglia dovrebbe rivenire da comunicazioni comunali che solo in una seconda fase vengono o no validati dalla Regione, rimaniamo in attesa di conoscere i dati reali ed ufficiali.

Se i dati anticipati da La Gazzetta fossero confermati, quel calcolo che porterebbe a quella premialità di oltre 149 mila euro, che fine farebbe?

Dove la verità?

E del terreno individuato per il Centro Comunale di Raccolta, divenuto negli ultimi giorni motivo di plauso per qualcuno, ne vogliamo parlare?

 

 

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