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Nitti, il sindaco giardiniere a fasi alterne?

Il sindaco di Casamassima, avv. Giuseppe Nitti, entra direttamente nella polemica intorno a quegli abbattimenti degli alberi di via Acquaviva, che costeggiavano il parcheggio della Scuola Marconi. E così, attraverso una risposta ad un post che lo tirava direttamente in ballo scrive:

Non è mia abitudine intervenire, ma devo precisare 4 aspetti:
1- quegli alberi erano realmente pericolosi per la sicurezza delle persone

2- lo stato di pericolo è stato certificato da un tecnico esperto
3- il marciapiede e l’asfalto sono completamente ammalorati per via delle radici

4- solo quelche settimana fa in quel parcheggio è caduto un albero enorme.

Oggi le stesse persone che mi hanno accusato di non aver a cuore la sicurezza delle persone, criticano l’abbattimento dell’albero.
Buon weekend a tutti!

Il sindaco, sempre pronto a chiarire il suo pensiero e sempre disponibile ad avere un costante scambio di opinione con i cittadini, che siamo certi vorrà seguitare ad avere anche in questa circostanza, ci permetterà di porgergli alcune domande e semplici riflessioni che sorgono spontanee.

E seguiremo lo stesso schema che segue lui per meglio agevolare la comprensione di tutti:

1 e 4 – ma lei, sig. sindaco, quando si è accorto realmente della pericolosità di quegli alberi che ha deciso di far abbattere? Forse il 12 novembre scorso quando un albero cadde rovinosamente al suolo e che solo grazie al fato non procurò danni a persone o cose? E se quegli alberi erano pericolosi, lo afferma lei e le crediamo, per quale ragione non sentì il bisogno quel famoso 12 novembre 2019 (allerta meteo in atto con forti raffiche di vento), di chiudere se non tutte almeno la scuola Marconi o inibire il transito e l’uso del parcheggio che insiste proprio dove quegli alberi pericolosi sopravvivono da decenni? Se quegli alberi erano così pericolosi, come mai allora non sentì la necessità di provvedere per tempo, e per evitare una tragedia, ma solo in seguito alla “caduta” decidendo di transennare l’intera l’area?

Come mai nessun intervento pre caduta rovinosa albero ha occupato le sue dense giornate di impegni vista o certificata la pericolosità di quegli alberi?

2- non le costerà sacrificio alcuno rendere pubblica la certificazione redatta dal tecnico esperto che, causa pericolosità degli alberi, così si desume dal suo scritto, ne consiglia o ordina l’abbattimento;

3 – quale la giustificazione da ella utilizzata per ordinare l’abbattimento di alberi solo perché i marciapiedi o le carreggiate sono ammalorate dalle radici? Ci sono riscontri scientifici o normativi o culturali che “consigliano” o “ordinano” l’abbattimento degli alberi che godono di ottima salute, solo perché, forse per una cattiva manutenzione o per quella insulsa e irragionevole voglia di imbrigliare la natura, non sforzandosi di trovare rimedi e/o soluzioni impongono la strada più semplice e meno dispendiosa dell’abbattimento?

E per quale ragione se scelte sbagliate son state fatte dai suoi predecessori che decidevano di mettere a dimora alberi così “invasivi” per le città, noi oggi con lei sullo scranno più alto, dovremmo dire addio al nostro misero patrimonio arboreo concedendole il lusso di continuare a sbagliare con scelte “politiche” così fortemente discutibili?

Sicuri come siamo che la sua chiarissima missione di sindaco anche questa volta riuscirà a mettere tutti i tasselli al loro posto e constatato il suo impegno per la tutela del verde così come rilevato durante la sua campagna elettorale, attendiamo le controdeduzioni che sicuramente non tarderanno facendoci ricredere.

Anche noi le auguriamo un buon weekend!

(In copertina un fotomontaggio utilizzato per descrivere la campagna elettorale in favore del verde da parte del sindaco Nitti nelle scorse amministrative)

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