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Nitti, la Villa e l’inaugurazione sciagurata.

Non sappiamo se l’avranno portata a casa per poi depositarla nelle pattumelle casalinghe o se abbiano approfittato dei pochi cestini dei rifiuti disseminati nel paesello per conferire, in modo appropriato, la montagna di indignazione suscitata nei cittadini che l’amministrazione comunale di Casamassima è riuscita ad accumulare con l’inaugurazione della Villa comunale in via Acquaviva di ieri.

Alla presenza delle divise pubbliche e private delle associazioni di volontariato e delle più alte cariche cittadine, in testa il sindaco Giuseppe Nitti, vice sindaco Annamaria Latrofa e vari altri assessori e consiglieri di maggioranza con al seguito i figli, si è proceduto, in un crescendo di irresponsabile e colpevole spocchiosa indolenza, al taglio, violaceo, del nastro che ha dato inizio alla convenzione fra Comune e Nico Pastore, nuovo gestore del bar chiosco all’interno del giardinetto e responsabile dell’intera area.

Fra mascherine indossate che una mano è troppa per contarle e con un assembramento da finale di Coppa Italia vinta ai rigori al novantesimo minuto, le centinaia di persone chiamate a raccolta dal sindaco Nitti si sono riversate in quei viali dando vita ad una calca senza alcun tipo di controllo con la corsa per conquistare il posto in prima fila per ascoltare il verbo del nuovo messia che, come il prete sull’altare, sa da dare buoni consigli senza dare buoni esempi.

Basta scorrere i social per accorgersi che le foto e le dirette immancabili testimoniano certamente molto di più e meglio quello che semplici parole su di uno schermo possono solo tentare di descrivere nella loro crudezza. Insomma, mascherine pochissime, distanziamento sociale completamente assente, prevenzione di nuovi contagi non pervenuta ma irresponsabilità tante che solo una casa non basta, ci vorrebbe un castello, per contenerle tutte.

Staremo a vedere se questo liberi tutti per l’inaugurazione sciagurata del sindaco Nitti per la nuova sempre vecchia Villa comunale, con al seguito partitella di calcio per i più piccoli, sarà applicato anche per il mercato settimanale del sabato che se la febbre non ti fai misurare le cipolle non puoi comprare.

E se i palloncini avessero prodotto meno danni?

Ai posteri l’ardua sentenza.

(Le foto sono tratte dal profilo Facebook di Pro Loco Casamassima)

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