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Nitti: ma è sostanza o solo un esercizio di retorica?

Non potevamo credere a quanto stavamo leggendo. Certamente eravamo stati vittime di qualche sortilegio. Non poteva essere vero; sicuramente ci sarà una pronta e vibrata smentita. Ma abbiamo riletto con attenzione, abbiamo controllato se ci fossero state nel frattempo dichiarazioni contrastanti, ma oggi, 17 aprile, a 24 ore dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio online, abbiamo avuto, ahinoi, la conferma. E’ tutto vero.

Ricorderete la famosa lettera così pregna di sentimento, romanticismo, emotività e ipersensibilità, che il sindaco del paesello, dott. Giuseppe Nitti, scrisse il 31 marzo scorso.

(Il post Facebook di Giuseppe Nitti del 31 marzo 2020)

Chiedeva agli imprenditori di Casamassima, da padre ancor prima che da sindaco, un sostegno perché «la nostra gente ha bisogno di generi alimentari e beni di prima necessità. Mi angoscia particolarmente pensare a quelle persone che non riescono a prender sonno la notte perché lacerate dalle incertezze del futuro. Persone che soffrono in silenzio, ma i cui occhi raccontano storie tristi ed esprimono un dignitoso imbarazzo nel chiedere aiuto».

E sembra che quella lettera qualche risultato lo abbia ottenuto: i locali del comune li abbiamo visti invasi da cartoni su cartoni e buste su buste contenenti ogni ben di Dio, donati non solo da grossi marchi, ma anche da associazioni culturali, vedi l’esempio di Tienda d’Arte di Valeria Massari, che il 2 aprile scorso consegnava 40 buste contenenti 3 quintali e mezzo di generi alimentari indirizzate alle famiglie in situazioni di maggiore bisogno. Ma anche i cittadini stanno partecipando al sostegno con quel carrello solidale.

(Le buste con gli alimenti donate da Tienda d’Arte)

Ci saremmo aspettati che anche il sindaco, visto il momento particolarmente difficile per qualcuno che, non avendo la possibilità di un piatto caldo da mangiare e di un biberon per i figli, insieme alla sua giunta avessero voluto sacrificare qualcosa per rendere meno tristi questi giorni.

Avevamo pensato se non alla rinuncia dell’indennità di funzione per un mese, almeno ad un suo taglio, magari se non del 50%, almeno del 20% oppure almeno del 10% così come hanno preteso per gli esercizi commerciali entrati in convenzione per i buoni alimentari; ma niente di tutto ciò.

E così, all’indomani della notizia che vede il sindaco di Conversano, Pasquale Loiacono e dell’intera sua giunta di tagliarsi le indennità per qualche mese del 20% a favore del fondo di solidarietà comunale, per il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, per il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Valenzano e per gli assessori Annamaria Latrofa, Azzurra Acciani, Gino Petroni, Maria Montanaro e Michele Loiudice, è stata invece pubblicata la Determina n. 162 del 14/04/2020 avente per OGGETTO: Impegno e liquidazione indennità di funzione agli Amministratori – mese di aprile 2020 pari a € 9.970,21 che risulta essere l’ammontare completo mensile spettante senza nessuna riduzione.

Essendo certi che mai potremmo considerare le parole vergate dal sindaco su quella lettera e su quel post del 31 marzo scorso mero esercizio retorico, in attesa che venga chiarita l’intera faccenda, di cui immediatamente vi daremo notizia, rimaniamo in attesa che almeno i pentastellati presenti in consiglio comunale, Antonello Caravella e Giuseppe Patrono, da sempre per il taglio delle indennità ai politici, prendano una posizione trasparente e pubblica considerato che sino ad oggi non ci è parso di aver letto o sentito dichiarazioni in merito.

E se non lo fanno con la crisi da pandemia, quando lo faranno?

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