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No TAP, Si TAP: tra capitani e komandanti il governo del tutto e del niente.

«Il 70% degli italiani non capisce quello che legge”, affermava Tullio De Mauro, e probabilmente neanche quello che vota.

Aggiungiamo sommessamente noi.

La rivolta che in queste ore, specialmente in Salento, sta montando nei confronti dei 5 Stelle, sarebbe incredibile se non fosse già di suo grottesca. Da sempre sostenitori del no TAP, come del resto no ILVA e no TAV, una volta al Governo della Nazione, cambiano repentinamente opinione e come al solito, rappresentanti indiscussi in terra del tutto e del niente affermano candidamente che se quell’opera venisse bloccata costerebbe troppo alla collettività, per cui è meglio continuare con le operazioni di scavo e di posa di quel tubo pieno di gas che tanti ulivi ha fatto scomparire.

Le parole di Di Battista, uno dei profeti tenuto a riposo sino a che non sia compiuta l’opera di dissolvimento del Di Maio, in campagna elettorale prometteva che con loro al Governo sarebbero bastate due settimane per bloccare il gasdotto. (Risentilo qui, se vuoi).

Anche Beppone Grillone nazionale insieme alla Barbara Lezzi, quarantaseienne leccese divenuta Ministro per il Sud nel governo giallo verde, si sperticava in campagna elettorale per il NO, che oggi è divenuto un SI, accompagnata anche da quei senatori e deputati, con i soliti consiglieri regionali pugliesi che facevano da contorno e che occupano i social da mattina a sera che con i loro bei cartelli al collo imploravano un voto di liberazione.  

Ma la TAP (Trans Adriatic Pipeline), il gasdotto che dall’ Azerbaigian arriverà in Italia sulle coste di Melendugno, in provincia di Lecce, si farà.

Nel frattempo oggi a gran voce si chiedono non solo le dimissioni della Barbara Lezzi, ma anche di tutti i senatori e deputati che hanno fatto promesse elettorali che si sono rivelate farlocche.

Appunto, il tutto e il niente.

Ma la liberazione per il popolo pugliese, dopo Berlusconi, Monti, Renzi e Gentiloni, proprio dalla Barbara Lezzi e da Di Maio doveva passare?

E poi dicono che le strade del sud sono piene di buche da sembrare un groviera.

Nel frattempo, oscurando sapientemente i profili e gli scritti che li inchiodano, i penta stellati di “diamante” parlano della giornata dell’albero.

Benvenuti in Italia.

 

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