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Non poteva che finire, o iniziare, così.

Il Comune di Casamassima nella persona del sindaco Giuseppe Nitti, decide di appellarsi al Consiglio di Stato avverso le risultanze della Sentenza del TAR Puglia n. 869/2018 in riferimento alla quale le decisioni assunte dalla passata amministrazione comunale a guida Vito Cessa in riferimento alla TARI 2017, venivano contestate dando ragione ai quattro cittadini ricorrenti. Di fatto, con tale atto, il Comune sospende gli effetti della sentenza dei Giudici del Tar. (Impeganti € 8.000 per l’incarico al legale che seguirà l’iter giudiziale per il Comune).

Con delibera n 90/2018 del 08/07/2018 (domenica ore 11), scrive il Presidente del Comitato Tari Equa Casamassima,  il neo sindaco Giuseppe Nitti, con poteri della Giunta comunale, ha deciso di ricorrere in appello al C.d.S. contro la sentenza 869/2018 del TAR, che accoglie tutti i dubbi sollevati dai 4 ricorrenti su tutti gli atti che compongono la delibera della Tari 2017, dubbi che sono alla base della formazione del nostro Comitato.
Ancora una volta chi amministra decide di non ascoltare i propri cittadini, trattandoli come fastidiose zanzare.
Il “comitato una Tari equa” esprime tutto il suo sdegno verso una decisione legittima, ma che va contro gli interessi dei cittadini di Casamassima.
Caro Sindaco, conclude Giacomo Nanna, la domenica è fatta per riposare e riflettere, perché la fretta è cattiva consigliera e può far commettere errori madornali.

Seguiremo gli sviluppi.

 

La Delibera n. 85/2018 dell’08-07-2018 a firma del Sindaco Giuseppe Nitti

(La Delibera n. 90 cui fa riferimento il Presidente il Comitato Tari Equa Casamassima non figura sull’Albo Comunale)

 

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