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Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

Metti che compri un giornale.

Metti che a pagina 3 leggi, sotto la foto di un candidato sindaco, che è lui il candidato sindaco scelto da una coalizione attualmente in lizza per contendersi il seggio di primo cittadino.

Metti che a pagina 4 trovate le dichiarazioni di un rappresentante politico che contesta quella scelta politica fatta da quella coalizione che vorrebbe quello in foto a pagina 3 come candidato sindaco.

Metti che a pagina 5 leggi le dichiarazioni di un segretario di partito che anche lui balbetta qualcosa contro la coalizione di quel sindaco.

Metti che a pagina 6 leggi quanto un ex sindaco di un paesello dica ancora su quel candidato sindaco non gradito, la cui foto sempre a pagina 3 sta.

Metti che a pagina 7 un altro movimento politico certifichi quanto pensi del solito candidato sindaco.

Metti che a pagina 8 la parte più consistente della coalizione che appoggia quel candidato sindaco contesti quanto l’esponente politico dica a pagina 4.

Metti che a pagina 9, sempre sotto la foto che ritrae il  candidato sindaco, lo stesso risponda alle invettive del personaggio politico di pagina 4, dell’ex sindaco di pagina 6 e tralasciando le dichiarazioni del segretario politico di pagina 5, risponda anche al movimento politico di pagina 7.

A pagina 9, naturalmente, finisce la sezione del giornale dedicata alla politica.

Mi chiedo: come ha fatto il candidato sindaco di pagina 3, che risponde a pagina 9 ad obiettare alle critiche che gli sono mosse a pagina 4, a pagina 5, a pagina 6 e a pagina 7 di quel giornale senza averlo letto prima, il giornale?

Che abbia anche il potere di veggente?

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, lo apostroferebbe Lino Banfi.

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