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Oggi sono 5 anni che Tamari non è più fra noi.

Era il 14 marzo del 2014 quando, Tamari Puntusashvili, 52 anni, veniva investita perdendo la vita sul ponte di via Noicattaro che porta al Centro Commerciale Auchan.

Da allora tante promesse ma ancora nessuna azione nota per mettere in sicurezza quei ponti che, senza marciapiedi e senza illuminazione, dal centro abitato di Casamassima, superando la S.S. 100, conducono al centro commerciale. E nonostante la vittima, quei ponti continuano ad essere utilizzai da decine di persone che ogni giorno, a piedi, fra le auto che sfrecciano molte delle quali a forte velocità, sfidando il destino, lo attraversano per un chilo di verdura o per una passeggiata in “galleria”.

Polemiche sterili a non finire hanno caratterizzato questi 5 anni di inattività che hanno visto la politica prima interrogarsi su chi ricadesse la responsabilità su quel ponte fra ANAS e Comune che lo chiude in caso di neve, e se quei soldi di quella famosa fideiussione da parte di Sud Commerci pari a 700 mila euro dovessero o meno essere spesi per la transitabilità sicura anche da parte dei pedoni o dei ciclisti.

E mentre qualcuno dice che qualcosa si sta muovendo e che un ponte pedonale ex novo sorgerà ben presto per risolvere questa iattura che ha visto l’autorizzazione alla costruzione di un centro commerciale di tali dimensioni a un centinaio di metri dal centro abitato ma senza collegamento pedonale alcuno, non ci resta che ricordare una vita umana perduta forse solo per la mancanza di un lampione.

 

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