Loading

Il PD, il Congresso, Rocco Bagalà e le liste civiche.

E così, come peraltro si sapeva da tempo, Rocco Bagalà è il nuovo segretario cittadino del PD; eletto per acclamazione. Segretario di sintesi, per qualcuno, ma sintesi di che? Cerchiamo di capirlo insieme. Nel nuovo coordinamento del partito entrano: Andrea Palmieri, Antonietta Spinelli, Fabio Nanna, Roberta Astolfi, Pierpasquale Acito, Annamaria Montalbò, Vito Cessa, Lucrezia Mallardi, Fabio Rella, Pasqua Borracci, Vincenzo Nonna, Daniela De Nicolò, Vitangelo Ardito, Marica Angelillo, Vito De Tommaso.

A parte i vecchi nomi che conosciamo tutti, spicca il nome dell’ex assessore tecnico di Cessa, Vitangelo Ardito, che dopo poco più o meno di un mese dal tesseramento al partito entra nel coordinamento cittadino. Grande deve essere la valenza politica di Ardito che ha saputo camuffare con maestria la sua verve politica che oggi lo consegna, seppur all’interno del coordinamento, alla guida politica del PD. I nostri auguri sono doppi.

Troppo grande la sala delle Officine Ufo di Casamassima per ospitare quei 4 amici al bar che hanno dato vita al Congresso Cittadino del 21 ottobre. Se le delegazioni straniere, gli invitati, non si fossero presentati, una fila di sedie sarebbe stata più che sufficiente per far accomodare in quelle poltroncine blu i convenuti.

Il colpo di scena è quello di Giacinto Rella, che accompagnato da Pinuccio Castellano, dichiara la sua estraneità al PD in quanto aderisce ad Articolo Uno – MDP di Casamassima, la nuova compagine politica nata da una costola dal PD e guidata a livello nazionale da Roberto Speranza, che fra alti e bassi, dialogo si dialogo no, in coalizione con il partito madre andrà. Almeno a livello nazionale. A livello locale, pure.

Mentre i 90 tesserati del PD disertano l’importante momento che un congresso rappresenta per un partito, gli invitati portano il saluto di rito.

Libera Casamassima di Alessio Nitti, Rinascita per Casamassima di Nica Ferri, Insieme per Casamassima di Lorenzo Ronghi ed Autonomia Cittadina di Pinuccio Fortunato. Ha preferito aprirsi alle liste civiche il nuovo corso del PD del paesello disdegnando altre realtà presenti sul territorio non degne di attenzione. Ma il centro sinistra vorrebbero rifondare, almeno qui.

Che simile scelta sia da preludio per possibili coinvolgimenti di carattere elettoralistico in coalizione, sembra una giustificazione plausibile. Mettere insieme però Libera Casamassima e Rinascita per Casamassima, il gatto e la volpe, il diavolo e l’acqua santa, che con alterne vicende le vediamo entrambe responsabili della caduta rovinosa dell’ultimo sindaco PD, da un punto di vista formale e sostanziale, ci sembra un’operazione azzardata. Come azzardato sarebbe credere che quella lista Insieme per Casamassima diretta con maestria da Lorenzo Ronghi che sino ad oggi ha dato dimostrazione solo di conoscere approfonditamente lo Statuto Comunale e regolamenti vari, possa convivere con Autonomia Cittadina che qualcosa in più ha prodotto in Consiglio, un augurio.

In opposizione a Cessa, però.

E mentre la storia consegna Adriano Bizzoco, ex segretario cittadino agli allori della politica provinciale, Vito De Tommaso, che è sembrato, almeno per quello che abbiamo visto, sentito e letto, il più lucido, accetta di rientrare dopo dieci anni negli organismi dirigenti del partito, dopo essere stato emarginato incomprensibilmente.

Che rappresenti il valore aggiunto? Staremo a vedere, anche se siamo convinti che anche tornando al “lavoro” con i vecchi che contano e che voti portano, nulla potrà in un partito che sembra di nuovo proiettato alla ricerca di quel primato politico impositore del prendere o lasciare.

Che possa, a questo punto, essere Fabio Nanna il candidato su cui convogliare i voti di questa possibile e faraonica coalizione fra liste civiche è una possibilità da non sottovalutare. Salvo sorprese che potrebbero arrivare da insegnanti di scuola elementare, che, con esperienza acquisita, carisma e propensione al dialogo, potrebbero cambiare la carte in tavola.

Le prime dichiarazioni del segretario Bagalà sono proiettate alla risoluzione dei problemi, molti dei quali, proprio la passata amministrazione ha determinato: scuole e rifiuti su tutti e a quell’apertura alle liste civiche per dar nuovo slancio al centro sinistra.

E fra un Vito Cessa che si interroga ancora sul perché e sul come non faccia ancora il sindaco, avendo in platea i Nitti che pensiamo, ma questa una illazione è, si davano di gomito, per la complessità del Mondo, Michele Fiermonte è convinto che  bisognerebbe superare la supremazia culturale di una vecchia sinistra. Quale sia la vecchia e la nuova sinistra, però, non è dato sapere. E mentre Vitangelo Ardito orgogliosamente dichiara che lui insieme a tutta la giunta tecnica ha lavorato tanto e a lungo e in continuità con la vecchia giunta defenestrata da Cessa ancora senza giustificato motivo conosciuto, l’ing. Giuseppe De Leonardis lapidario ammette:«Chi rompe paga. E noi pagheremo per quello che abbiamo rotto».

A chi i cocci, però, non si sa.

L’unica voce a favore nei confronti dell’ex segretario Bizzoco, quella di Lucrezia Mallardi che non avrebbe disdegnato l’idea di vederlo ancora segretario. De gustibus et segretari, non disputandum est.

E mentre apprendiamo che la Chelluccia Acito ha ricomposto quella tessera del partito stracciata allorquando la Antonietta Spinelli, insieme agli altri compagni di partito, fu scacciata per far posto alla giunta tecnica, solo Vito De Tommaso, il più lucido, lo ripetiamo, a nostro insindacabile giudizio, imputa al personalismo della lista personale di Cessa la sua rovinosa caduta. E fa appello all’umiltà che dovrebbe tornare nell’agenda politica del partito perché i cittadini vanno ascoltati e compresi. Quello che è mancato in questi due anni.

Come faccia a militare ancora in questo partito è la domanda che molti si pongono.

Che la sintesi di cui parlava qualcuno a proposito del nuovo segretario del PD sia tra il vecchio e l’inesistente?

Staremo a vedere.

Di quelli che in questi anni hanno abbandonato il partito neanche una parola.

Nel frattempo, sui gradini della Marconi, si discute di alleanze e di futuri scenari.

Commenti

commenti

Rispondi