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Per Giannini solo qualche giorno ancora per l’entrata in esercizio del nuovo depuratore.

Potrebbe avere i giorni contati il “falso” depuratore o se preferite il “depuratore farsa” di via Adelfia a Casamassima che dovrà essere finalmente chiuso consentendo l’utilizzo del nuovo di via Cellamare.

La lieta e tanto attesa buona notizia è stata confermata durante l’incontro che il Partito Democratico di Casamassima ha organizzato sabato 6 aprile presso le Officine UFO alla presenza dell’assessore regionale Giovanni Giannini, vero artefice di questo epocale ed atteso miglioramento.

Gli effetti negativi collegati non solo agli effluvi maleodoranti ma anche ai deprezzamenti economici degli immobili che insistono su tutta l’area prospiciente quel “falso” depuratore di via Adelfia, che specialmente in estate inondano  l’aria del paese con fetori insopportabili potrebbero terminare, qualcuno afferma, nel giro di addirittura qualche giorno.

Ora grazie all’impegno della Regione Puglia, dell’AQP e delle passate amministrazioni comunali, il sindaco Nitti, presente anch’egli all’incontro accompagnato dall’assessore Petroni, dovrà solo ed unicamente redigere l’atto con cui il Comune di Casamassima, proceda al passaggio di gestione in favore di AQP del collettore di collegamento tra il vecchio ed il nuovo impianto realizzato appunto da amministrazioni passate. Atto che per l’assessore Giannini potrebbe essere redatto immediatamente nel giro di qualche giorno al massimo visto che gli atti preparatori sono tutti già completi da tempo.

All’incontro pubblico, padrone di casa Rocco Bagalà quale segretario cittadino del PD, hanno preso parte Francesca Portincasa, dirigente AQP, Ubaldo Pagano, deputato PD alla Camera, Marica Angelillo, rappresentante cittadina all’Assemblea Nazionale del PD, Andrea Palmieri, capogruppo PD in Consiglio Comunale e il prof. Giovanni Carlo D’Addabbo referente del comitato cittadino Attiviamo il Depuratore.

Ma l’opera non dovrebbe concludersi solo con l’entrata in funzione e a regime del nuovo depuratore che permetterà anche lo sblocco tuttora vigente che consentirà l’allaccio alla rete fognante per quelle abitazioni che ancora non lo possiedono, ma anche e soprattutto al riuso di quelle acqua reflue che, una volta depurate, potranno essere riutilizzate, non solo in agricoltura, con un abbattimento del 30% dei costi da parte degli agricoltori, ma anche come fonte per innaffiare, per esempio, i giardini pubblici o come approvvigionamento idrico per la zootecnia. E considerato che si prevedono milioni di metri cubi di acqua depurata che potranno essere riutilizzati, gli usi possibili sarebbero veramente infiniti.

Ma come ogni miglioramento che si rispetti, il costo del nuovo depuratore, la cui mancanza sino ad oggi ci è costata, causa penali comunitarie inflitte all’Italia, una barca di soldi, inciderà sulle tariffe che AQP applica agi utenti finali in tutta la Puglia.

Il costo del nuovo depuratore per Casamassima, progettato per 17 mila abitanti ma che dovrebbe essere sufficiente a soddisfare i bisogni di tutta la cittadinanza, passata nel frattempo ad essere di 20 mila abitanti, è stato di 8 milioni di euro.

Vedremo se anche i cittadini di Casamassima saranno chiamati all’adeguamento delle tariffe idriche visto che per anni hanno pagato in bolletta le spese inerenti la depurazione delle acque che mai vi è stata considerato che la cacca prodotta era scaricata direttamente in faglia.

(Il nuovo depuratore di via Cellamare)

(Le trincee drenanti del nuovo depuratore – Foto Attiviamo il Depuratore)

 

(Nella foto di copertina da sinistra, Rocco Bagalà, Marica Angelillo, Francesca Portincasa, Giovanni Giannini, Ubaldo Pagano, Andrea Palmieri e Carlo Giovanni D’Addabbo)

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