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Pericle figlio di Santippo.

Non si fa attendere la risposta di Rino Carelli, che per “fatto personale” risponde dal palco alle “accuse” di Franco Pastore, già segretario politico di Autonomia Cittadina nel 2015 quando sosteneva Vito Rodi ed oggi candidato consigliere nella stessa lista a sostegno di Giuseppe Nitti.

Senza mai nominare l’ex segretario di Autonomia, ricostruisce i motivi che lo spinsero a sostenere Vito Rodi candidato sindaco nel 2015. Nuovi Orizzonti, dice, era  un’associazione politica culturale che intendeva informare i cittadini casamassimesi sulle attività politiche attraverso un giornale. Associazione fondata da Nicola Valenzano, già referente di Alleanza Nazionale e quindi chiaramente identificata politcamente .

 

A seguito di un frazionamento del centro destra anche a livello locale che portò addirittura a primarie fra Pino Gengo e Francesco Risoli, oggi nelle liste a sostegno di Nitti sindaco, si decise di far nascere l’alleanza con Autonomia Cittadina.

(13 aprile 2015, Pino Gengo, Columbo, Gino Petroni, Nanna e Francesco Risoli).

Ricordiamo che quelle primarie non ebbero nessun seguito in quanto il vincitore, Pino Gengo, fatto fuori politicamente il giorno dopo, portò Gino Petroni, sostenitore di Risoli a quella competizione, a rivestire lui stesso i panni di candidato sindaco. Sappiamo come è andata a finire.

Oggi, anche Gino Petroni sostiene la candidatura dell’avvocato Nitti sindaco.

Rino Carelli nella sua disamina pone l’accento anche sul fatto che Autonomia Cittadina, fortemente connotata politicamente anche da persone che sono decisamente di centro destra, poteva rappresentare in quel momento una valida alternativa ad un centro sinistra “forte” rispetto ad un centro destra in quel momento perdente.

Dove sono finite le basi del civismo nobile rappresentato da Vito Rodi, oggi scomparso dalla scena politica nostrana,  se oggi la stessa Autonomia si affida a chiunque pur di vincere, sembra chiedere l’esponente di Forza Italia?

Sembra chiaro il riferimento ai tanti volti noti presenti in quella coalizione.

Franco Pastore, ricorda il Carelli dal palco, ha avuto anch’egli esperienze politiche all’interno dei partiti: il Partito Repubblicano Italiano, per esempio, per poi approdare nella Casa delle Libertà di berlusconiana memoria, sempre all’interno del centro destra per approdare addirittura in Alleanza Nazionale.

Noi, afferma Rino Carelli, con le nostre due liste (Forza Italia e Fratelli d’Italia ndr), possiamo affermare di non avere né interessi di bottega e né interessi personali e vorrei che questa stessa affermazione fosse fatta da tutte le altre liste che devono venirvi a dire che non hanno interessi in varianti di PRG, che non hanno interessi in lottizzazioni; noi a testa alta lo possiamo dire.

Completa il suo intervento chiedendo che il voto non venga barattato con la promessa di favori, passati e futuri perché sarebbe una grossa ipoteca per il futuro.

Pericle diceva: il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio. Abbiate il coraggio di cambiare, esorta Carelli.

Di seguito le dichiarazione di Rino Carelli dal palco di Agostino Mirizio sindaco di mercoledì 6 giugno.

 

Per il comizio di Autonomia Cittadina e Franco Pastore clicca qui.

La diatriba finirà qui o ne gusteremo ancora gli sviluppi negli ultimi due giorni di questa campagna elettorale che solo sul finire sembra animarsi? A proposito: ma perchè mai, nessuno, ha deciso di parlare dai palchi degli ultimi due anni disatrosi di amministrazione Cessa che ci hanno conseganto un commissariamento alquanto discutibile?

 

 

 

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