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E i piccoli del 2° Circolo?

Sembra ormai che il fuoco di paglia intorno alle scuole e ai
suoi naturali occupanti stia per affievolirsi sempre più. Le due scuole chiuse,
la Collodi, dell’infanzia e la Rodari, primaria, con quei turni senza
senso con la Ciari, quella dell’infanzia
e con la Marconi, per la primaria,
con quell’altra invenzione del solo turno serale, sembra non interessi più
nessuno.

Se poi dovessimo continuare a
sprecare tempo e fiato sul quell’assurda decisione dei luoghi da ricercare per
far giocare a palla i bambini che alla mattina a scuola non possono andare ……..

Se non fosse per i genitori che
come un mastino non mollano l’osso della ricerca continua in soluzioni più
giuste e consone proprio nei confronti dei bambini, si sarebbe fermato tutto. L’amministrazione
continua a chiedere che le si propongano soluzioni possibili e praticabili, ma
questa richiesta, vergognosamente inaccettabile, sembra solo un’ultima
occasione per prendere tempo e per guadagnarne, del tempo.

Se non è “alla canna del gas” un’amministrazione che provoca il problema
senza aver nessun piano B e che chiede pure che altri le soluzioni le trovino,
per poi sapientemente mettere i bastoni fra le ruote per renderle impossibili,
tali soluzioni, lo trovo vergognoso.

Da agosto ad oggi, ma solo perché il santo voglio fare,
attraverso quella raccolta coatta dei compensi di sindaco, assessori e presidente
del consiglio, un discreto gruzzoletto si sarebbe messo da parte.

O no?

O non credete possibile che
sindaco, assessore all’edilizia scolastica e all’istruzione debbano, specialmente
loro, dare soluzioni che non hanno dato? E le variazioni di bilancio per
reperire fondi per pagare i “contributi” a sindaco ed assessori? Quanto?
Ventunomila euro?

Ci accontenteremmo dei loro
compensi.

Per il momento sarebbe una
sufficiente base di partenza.

Tralasciamo volontariamente i
risvolti, se ci sono o ci saranno, tecnico legali che investono o investiranno
non sappiamo se la Rodari o la Collodi. Ci sarà il tempo in cui verranno vagliate
e giudicate le scelte o le non scelte, non solo del sindaco e dell’amministrazione,
ma anche della scuola e dei suoi organi. Certo è che si esce del tutto
sconfitti e le missive firmate e portate anche all’attenzione degli organi
regionali controfirmate da comitati spontanei di genitori, lasciano intatte le
perplessità che gli organi democraticamente elette dai genitori non vivano
certo un buon periodo. Ma anche qui si continua, penso colpevolmente, a tacere.

Tutti ormai si sono convinti del
fatto che la soluzione del Majorana come valvola di sfogo per i piccoli della
Collodi, considerato anche il costo non solo delle opere necessarie a fondo
perduto per ospitare le aule, ma anche del fitto richiesto dalla Città Metropolitana
per tale occupazione non ancora calendarizzata, porta inevitabilmente a sostenere
che i moduli prefabbricati, non più rinviabili, debbano necessariamente essere
previsti non solo per la Rodari, ma anche per la Collodi. Le “intemperanze tecniche”
denunciate dai tecnici comunali si sono rivelate non proprio attinenti alla
realtà dei moduli stessi, e la ripetizione che probabilmente siano i soldi a
mancare, non convince nessuno. Il tanto vilipeso e deriso interessamento da
parte della Provincia di Matera per l’ampliamento del Pentasuglia di Matera,
non è bastata a convincere che non sarebbero i primi, Cessa & C. a mettere
in campo decisioni risolutive.

Ora, che la maggioranza
consiliare cerchi ancora di credere a quanto il sindaco ed i suoi assessori,
compresi gli uffici tecnici, cercano di mettere in campo, potrebbe, al limite
della follia, essere pure concesso, ma che le forze di opposizione continuino a
rimanere in silenzio o a non alzare la voce, lo trovo inconcepibile. Non vorrei
credessero anche loro alla fatina del bosco o a Babbo Natale.

Certo, poco potrebbero fare, ma
il non stare al fianco dei genitori e dei bambini, non lo trovo comprensibile.
Vorrei che fossero tutte le forze politiche presenti non solo in Consiglio a
fare fronte comune “costringendo” l’amministrazione e in ultima analisi, ma non
ultima, la Prefettura, sul disagio non più sopportabile. Le scuole a
Casamassima non godono di buona sorte.

Della nascita dei Comprensivi,
quando ne parliamo?

La scuola alla strada di via
Lapenna è diventata nella sua emergenza, dopo non so quanti anni, definitiva e
il non operare in tal senso dovrebbe costringerci tutti a profonda riflessione.
Con la palestra della Dante Alighieri fuori uso, sembrerebbe, a causa di lavori,
prelude quelle che saranno le manutenzioni necessarie ed urgenti in tutti gli
altri istituti scolastici, e quindi, che facciamo?

Che dite, ci svegliamo un po’?

Buona Immacolata a tutti.

A quelli con il camper più di
tutti.

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