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Premio nobel?

Sarebbe stato difficile, difficilissimo, quasi da premio nobel, infatti lui non lo è, seguire la procedura che tutti si sarebbero aspettati che seguisse. Ma lo sappiamo, per il sindaco conta solo ed unicamente che venga riconosciuto il danno economico e non quello primario della salute.
Liberando l’AQP dalle pesanti responsabilità su quanto concerne l’acqua contaminata a Casamassima, oggi il signor sindaco ha dato una sua libera interpretazione all’accaduto senza pensare per un solo minuto alla salute dei cittadini che dovrebbe tutelare.
Informa alle 12.30 di sabato che l’acqua è tornata potabile e stilando una lista di operazioni da mettere in atto affinché la stessa lo sia per tutti, chiama a raccolta i cittadini di fronte a responsabilità che diventano solo loro senza che lui minimante si ponga il problema di come e perché i suoi sacri editti debbano essere rispettati per la sicurezza di tutti. Non si è posto il problema, il sindaco, che di sabato sarebbe difficile trovare tecnici disponibili che possano iniziare quelle operazioni di sanificazione necessarie ed impellenti per liberare quelle cisterne, quelle autoclavi, quei filtri, quelle condotte private da possibili “ospiti” presenti e non graditi. Per il sindaco è di difficile comprensione, dopo aver gestito l’emergenza malamente e con superficialità, capire che la cittadina che lui cerca di amministrare è di circa 20.000 abitanti, con non sappiamo quante autoclavi, con quanti chilometri di tubature private, di quanti filtri, con centinaia di esercizi commerciali da controllare, insomma, il sindaco è riuscito ancora una volta ad allarmare tutti senza riuscire a dare neanche una risposta alle innumerevoli domande che in questi giorni da più parte gli venivano rivolte.
Non sarebbe stato più logico sig. sindaco, che lei avesse, conoscendo gli esiti degli esami negativi, informato tutti i cittadini circa le operazione da svolgere prima di rendere inefficace l’ordinanza che vietava l’uso potabile dell’acqua?
Le è così difficile capire che la sua ordinanza di oggi ha gettato nel panico centinaia, forse migliaia di cittadini che non sanno cosa fare, a chi rivolgersi, che prodotto acquistare, come operare?
Sig. Sindaco delle sue rassicurazioni su ipotetici e fantasmagorici “riconoscimento del danno” da parte di AQP non mi interessano; avrei voluto che lei mettesse da subito a disposizione tecnici qualificati che potessero aiutare i cittadini nelle operazioni da effettuare, un numero a cui rivolgersi per chiedere informazioni, avrei voluto che lei non avesse gettato il paese ancora una volta nel panico e nel terrore.
Liberarsi la coscienza affermando che gli esami sono negativi e che quindi l’acqua da oggi si può bere, non la libera dalla responsabilità sulle operazioni di sanificazione che i cittadini, soli, miseramente soli, dovranno mettere in atto affinché lo sia veramente potabile quell’acqua.

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